La manutenzione nell’era della digitalizzazione, ovvero come rendere le aziende più efficienti e remunerative

In un mondo sempre più interconnesso e dove le richieste sono sempre più adesso per adesso, non è più possibile immaginare di dover ogni volta chiamare un tecnico per ogni minimo problema che può avere un macchinario.
Molto spesso infatti (e questo vale soprattutto per campagne molto brevi, come quella dell’asparago) un fermo linea, anche solo per qualche ora, significa subire danni enormi a livello commerciale.

La manutenzione nell'era della digitalizzazione, ovvero come rendere le aziende più efficienti e remunerative

La tecnologia oggigiorno però fornisce un grande aiuto: son sempre più diffuse le soluzioni per effettuare manutenzioni in remoto, così come quelle atte a predire gli interventi necessari e addirittura simulare, tramite la realtà virtuale, le condizioni ed i tempi di rottura di ogni componente.

Tutto ciò si inserisce in un processo chiamato servitizzazione digitale, per cui le aziende costruttrici non si concentrano più esclusivamente sulla vendita dei macchinari, ma rivedono le proprie strategie commerciali, offrendo ai propri clienti una gamma completa di servizi atti non solo a migliorare la produttività, ma anche a garantire una crescita congiunta fornitore-utilizzatore.
La filosofia sottostante questo cambiamento implica che il rapporto di fornitura sia sviluppato come una vera partnership, per cui i risultati dell’azienda fornitrice e di quella utilizzatrice sono strettamente connessi da comune denominatore: la mutua soddisfazione nei rapporti e la mutua remuneratività.

Parlare di questo oggi può sembrare voler fare, appunto, della pura filosofia; in realtà in tal modo operano oramai le aziende presenti in paesi e mercati più evoluti del nostro e, se l’Italia non lavorerà per eliminare questo divario, sarà relegata ad un ruolo sempre più marginale

In italia infatti prevalgono, ahimè, ancora politiche commerciali vetuste e miopi, dove vige la massimizzazione del profitto attraverso un aumento delle vendite viste come una transazione che inizia e si esaurisce con la consegna. Viceversa la servitizazzione prevede che il vero rapporto inizi col momento della consegna.

Ma, direte voi, che c’entra con la manutenzione del titolo?

La manutenzione nell’era digitale diventa uno degli strumenti fondamentali per poter creare questo rapporto di collaborazione e mutua soddisfazione tra utilizzatore e fornitore e generare valore per entrambi.
Infatti, se fino a ieri la manutenzione era vista dall’utilizzatore come un puro costo, e dal fornitore per lo più come un rottura di scatole (sebbene remunerata), oggi le tecnologie a disposizione consentono di vedere tutto ciò in un’ottica completamente diversa.

Vari possono essere gli scenari:

  • pensiamo ad esempio agli occhiali per la realtà aumentata. Grazie ad essi il tecnico manutentore del costruttore può intervenire un attimo dopo il verificarsi del malfunzionamento e dare istruzione scritte e visive all’utilizzatore; questi, anche grazie all’opportuna formazione ricevuta, avrà modo di intervenire e risolvere, nella stragrande maggioranza dei casi, il guasto, nello stesso modo in cui avrebbe fatto il tecnico ufficiale, ma accorciando significativamente le tempistiche ed i costi d’intervento.
  • o ancora, pensiamo alla sensoristica. Grazie ad essa siamo in grado di avere una mole di dati tale per cui possiamo determinare in anticipo quando ci sarà una criticità oppure quando un pezzo sarà da sostituire, per evitarne la rottura.

E’ evidente che quanto sopra determina un contestuale cambio delle competenze necessarie, e di conseguenza sorge la necessità di formare un nuovo modello di tecnico, non più rappresentabile da una chiave inglese ed un cacciaviti, quanto piuttosto da un monitor di controllo stile aereonautico.

Riuscite ad immaginare con quale serenità potreste dover affrontare un’emergenza, magari nel weekend e nel pieno di una campagna?
Quante ore di sonno si potrebbero guadagnarne?
E quanti problemi commerciali in meno vi risparmiereste?

Credo che tutto ciò sia impagabile, perchè permette di programmare più serenamente e avere meno sorprese da dover affrontare, con relativi costi.
In definitiva migliori guadagni, a fronte di minori “mal di pancia”!

Se tutto ciò non fosse sufficiente, questo nuovo modo di operare obbliga le aziende ad elevare il livello qualitativo dei tecnici e degli operatori (garantendo una formazione continua), che a cascata apporta miglioramenti su tutto il ciclo di lavoro.

Al prossimo articolo!

Alberto

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