Una nuova agricoltura globale: utilizzare i Big Data per avvicinare gli agricoltori

Per migliaia di anni, gli agricoltori hanno guardato alle nuvole con la speranza di cogliervi il prossimo segno di pioggia per irrigare i loro raccolti. Ora guardano anche un altro tipo di “nuvola”, quella digitale (in inglese Cloud), per analisi che possano fare una differenza fondamentale per le loro attività. Attraverso questa rete di server, satelliti e dispositivi mobili, il cloud aiuta gli agricoltori a condividere e ad accedere a enormi volumi di dati (i cosiddetti Big Data).

La piattaforma CGIAR per i Big Data in agricoltura sta contribuendo a facilitare questa nuova relazione tra agricoltori e mondo digitale, sviluppando approcci per risolvere problemi complessi in agricoltura, in particolare l’agricoltura dei piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. Il CGIAR, che è la più grande rete per la ricerca agricola nel mondo, sta lavorando per portare queste scoperte analitiche agli agricoltori e per trasformare il modo in cui viene condotta la ricerca agricola e potenzialmente trasformare l’agricoltura stessa.

Oggi, oltre cinque miliardi di persone hanno telefoni cellulari. Per uno strumento che esisteva a malapena 20 anni fa, i telefoni cellulari sono diventati indispensabili per lo svolgimento dell’istruzione, degli affari e della maggior parte delle attività quotidiane. Ma per gli agricoltori, i benefici della rivoluzione mobile si stanno ancora realizzando. Sfruttare la diffusione dei telefoni cellulari e della tecnologia mobile per gli agricoltori è una delle strategie della piattaforma CGIAR per i Big Data in agricoltura.

L’applicazione dei Big Data attraverso la tecnologia mobile può funzionare in entrambe le direzioni, consentendo agli agricoltori di ricevere maggiori informazioni dai ricercatori e condividere i dati sulla loro azienda con gli scienziati per guidare la loro ricerca.

Un recente esempio di utilizzo di Big Data per fornire informazioni agli agricoltori è un servizio di informazioni mobili progettato per assistere le comunità di pastori in Mongolia. Come molti altri luoghi in tutto il mondo, il clima in Mongolia è diventato più imprevedibile negli ultimi anni, il che ha portato a gravi problemi per gli agricoltori.

In risposta, i ricercatori del CGIAR hanno sviluppato un servizio di informazione che fornisce agli agricoltori mongoli l’accesso tramite SMS a informazioni in tempo reale su condizioni meteorologiche, pascoli e allarmi di emergenza. Chiamato Advanced Weather System, la piattaforma accede e analizza i database di informazioni spaziali e interagisce con gli agricoltori attraverso la rete mobile per fornire queste informazioni, offrendo ai pastori la possibilità di pianificare in anticipo e prendere decisioni critiche per garantire il benessere delle loro greggi.

Nella direzione opposta, ci sono anche benefici dai Big Data attraverso gli agricoltori che condividono i dati sulle loro fattorie ai ricercatori, ricevendo in cambio raccomandazioni che sono uniche e individualizzate, ovvero per un sito specifico e per specifiche condizioni ambientali.

I Big Data consentono inoltre altre forme di raccolta dei dati per la ricerca agricola; ad esempio gli agricoltori utilizzano droni con sensori avanzati in grado di produrre punti dati granulari sulle condizioni del suolo, informazioni atmosferiche dettagliate, disponibilità di acqua e infestazioni da parassiti. Queste recenti tecnologie li stanno aiutando a monitorare le loro colture, aggiornare i loro dati e notificare loro le aree che necessitano di miglioramenti.

Le implicazioni dei Big Data per l’agricoltura di piccoli proprietari possono essere enormi. Le comunità agricole nel mondo in via di sviluppo costituiscono la stragrande maggioranza del sistema agricolo mondiale ma, a causa delle dimensioni delle singole fattorie, è stato difficile generare una massa critica di dati per dimostrare se i metodi di coltivazione utilizzati in queste parti del il mondo stanno funzionando. Nella maggior parte dei casi, pratiche agricole di altre parti del mondo più sviluppate vengono applicate a queste comunità, poiché sono state scientificamente provate. Ora, utilizzando i Big Data, i ricercatori del CGIAR possono testare un insieme più ampio di pratiche agricole in diverse parti del mondo e produrre una base più diversificata e dinamica per l’agricoltura.

La piattaforma CGIAR per i Big Data in agricoltura sta lavorando per rendere disponibili le opportunità della tecnologia mobile e di altri strumenti digitali a questi agricoltori in tutto il mondo. Consentendo ai piccoli agricoltori un maggiore accesso alle informazioni e aumentando i collegamenti delle diverse regioni agricole in tutto il mondo, la piattaforma ha il potenziale per portare l’agricoltura globale in una nuova era.

 

Fonte: Foodtank