Quanto è snella la tua azienda?

Ovvero, come ridurre gli sprechi e rendere l’azienda ortofrutticola più efficiente

La logica produttiva Lean (letteralmente “snella”) è finalizzata ad eliminare tutti gli sprechi (e quindi i relativi costi) presenti in un’azienda.

Quanto è snella la tua azienda? Ovvero, come ridurre gli sprechi e rendere l'azienda ortofrutticola più efficiente

Questo approccio, scaturito da uno studio dei primi anni ’90 sul caso Toyota, si è diffuso dapprima negli USA e successivamente in Europa. Si era evidenziato come Toyota godesse, pur in un contesto economico non da primato come quello Giapponese, di vantaggi competitivi rispetto alle concorrenti americane; dal succitato studio risultò che il vantaggio derivava non tanto da una congiuntura favorevole o da prodotti migliori o da una migliore governance, ma da un modo di pensare, appunto snello, che permetteva di analizzare ogni singolo processo e passaggio ottimizzandolo e considerando, fin dal principio, ogni possibile sfaccettatura od evoluzione, evitando pertanto correzioni in corsa, che risultano sempre molto più costose.

A partire dagli anni 90 questo approccio si è diffuso sempre più, fino ad essere in settori ipercompetitivi quali l’automotive, quasi la norma.

E il settore ortofrutticolo?

Purtroppo, come per tante altre innovazioni, il comporto ortofrutticolo tende ad essere uno degli ultimi follower e pertanto è ancora raro vedere in concreto l’applicazione della logica Lean, se non nel caso di grosse aziende di trasformazione, particolarmente strutturate.

Se oggi la lamentela principale di ogni produttore o trasformatore è quella che i prezzi ormai non soddisfano più e talvolta non coprono neppure i costi, perchè non applicare principi Lean al fine di recuperare competitività e margini?

Un approccio snello infatti è consigliabile non solo per aziende “in sofferenza”, ma anche per quelle che oggi ancora godono di margini adeguati, affinchè evitino di trovarsi un giorno nella spirale negativa che già ha messo in ginocchio tante realtà del settore ortofrutticolo.

In cosa consiste esattamente questo approccio snello? Come consente di recuperare marginalità?

L’approccio snello prevede, come già accennato, un’analisi approfondita di ogni operazione aziendale, sia a livello produttivo che amministrativo, al fine di individuare sprechi di qualisiasi genere, che possono essere dovuti a:

  1. sovraproduzione
  2. attese
  3. processi inutili
  4. scarti, rilavorazioni e prodotti di scarsa qualità
  5. trasporti inutili
  6. stock
  7. movimenti inutili
  8. non utilizzo del pieno potenziale umano
  9. mancanza di disciplina
  10. variabilità processi e input
  11. attività non coordinate
  12. passaggi di mano

Questa analisi darà luogo a una radiografia aziendale che consentirà di avere chiare informazioni su:

  1. chi è il cliente
  2. stato attuale
  3. stato futuro
  4. piano di implementazione
  5. azione
  6. monitoraggio

L’importante per ogni azienda è fare innovazione di valore cioè non innovazione tanto per fare, ma che porti dei benefici effettivi e misurabili. Quindi fare innovazione legata all’utilità.

Solo cosi si può innescare in azienda un vero circolo virtuoso, uscendo da quelle deleterie dinamiche di prezzo che oggigiorno coinvolgono la stragrande maggioranza delle aziende del settore ortofrutticolo.

Questo tipo di approccio ha determinato la fortuna di molte aziende, in qualsiasi contesto produttivo ed in ogni tipo di mercato, anche laddove la differenziazione dei prodotti è minima, o addirittura si abbia a che fare con commodities dove, per definizione, il prezzo rappresenta sempre la leva commerciale più importante.

Cosa attendono dunque le aziende ortofrutticole ad adeguarsi? In realtà, chi sta performando oggi, sta già utilizzando, in modo più o meno consapevole, un approccio di tipo Lean.

E chi lo sta facendo potrà confermare che oltre a raggiungere i risultati e ad essere più efficiente, sta assistendo ad un aumento esponenziale della qualità del lavoro.
Non si tratta semplicemente di acquistare macchinari, ma di avere un approccio completamente diverso anche nei confronti delle proprie risorse e delle loro competenze, promuovendone l’iniziativa, arricchendo le mansioni di contenuti, diminuendo se non annullando il turnover.

La tua azienda pensa già snello?

Alberto

Alberto SgorbatiAlberto Sgorbati

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