Agricoltura salina: sbloccare nuove opportunità per il cibo attraverso una risposta innovativa ai cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare stanno facendo sì che l’acqua salata penetri sempre più nei suoli agricoli. Un progetto dell’UE, denominato SalFar, sta cercando soluzioni per prevenire la perdita di terra coltivata. L’agricoltura salina potrebbe essere la soluzione.

L’agricoltura su terreni salini è associata a un calo della resa dei terreni ed all’insuccesso del raccolto. Tuttavia, secondo un gruppo di esperti che lavorano al progetto SalFar finanziato dall’UE, il potenziale di coltivazione di alimenti nei suoli salini è notevole e, finora, sottovalutato.
SalFar fa parte del programma di sviluppo della regione del Mare del Nord dell’UE, che mira a sostenere lo sviluppo economico nei sette paesi che compongono la regione (Norvegia, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Belgio e Regno Unito ).

L’innalzamento del livello del mare è una preoccupazione crescente per le comunità costiere nella regione del Mare del Nord, ed i cambiamenti climatici sono una sfida globale che avrà un impatto notevole su di essa, interessando l’agricoltura nelle zone costiere in vari modi. Il progetto SalFar si concentra sul degrado dei terreni agricoli a causa della salinizzazione; basandosi sulla raccolta e l’analisi dei dati provenienti da tutte le regioni partner, i ricercatori mirano a generare un quadro chiaro sulla salinizzazione nella regione del Mare del Nord e su come influenzerà l’agricoltura.

Aumento del livello del mare e sicurezza alimentare

I livelli più alti del mare stanno rendendo più salati i terreni agricoli nelle zone costiere.
Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, che utilizza i satelliti per monitorare i livelli globali del mare, il secolo scorso ha visto un aumento dei livelli del mare che è accelerato negli ultimi decenni. Nel 2017, il livello medio globale del mare era di 7,6 cm al di sopra della media del 1993, la media annuale più alta della registrazione (1993-oggi). Si è trattato del sesto anno consecutivo e il 22° degli ultimi 24 anni in cui il livello medio globale del mare è aumentato rispetto all’anno precedente.

Chiaramente questa tendenza rappresenta una minaccia per la produzione alimentare. L’innalzamento del livello del mare comporta un aumento delle infiltrazioni di acqua di mare, un rischio maggiore di inondazioni, spinge l’acqua di mare verso l’entroterra e col tempo porterà a una crescente salinizzazione dei terreni agricoli nella regione del Mare del Nord e in altre parti del mondo. Senza adeguate contromisure ciò comporterà la perdita della capacità di produzione alimentare e gravi danni alle economie costiere .

SalFar sta lavorando su come proteggere le radici delle colture e sta esaminando se ci sono colture che possono resistere o avere una maggiore tolleranza contro l’acqua salata. Scoprendo le colture più adatte alle condizioni del suolo salato, i ricercatori SalFar credono che le loro intuizioni alla fine aiuteranno a nutrire la crescente popolazione globale, che dovrebbe raggiungere quasi 10 miliardi di persone entro il 2050. Le previsioni del Forum Economico Mondiale prevedono che questo cambiamento demografico comporterà un aumento del 60% della domanda di cibo rispetto ai livelli del 2016. In tutto il mondo, ci sono milioni di ettari di terreni degradati che potrebbero essere potenzialmente utilizzati per coltivare colture tolleranti al sale e quindi contribuire a garantire la sicurezza alimentare.

Nuove opportunità commerciali

SalFar non si occupa solo di sfruttare terreni agricoli degradati per la produzione alimentare, ma anche di creare nuove opportunità commerciali per agricoltori, produttori alimentari e imprenditori, creando “nuovi prodotti entusiasmanti”.

Affrontare il “tabù” della salinità è cruciale per il successo economico dei produttori alimentari nella regione del Mare del Nord, i cui agricoltori non ammetterebbero mai che la loro terra è colpita dall’acqua salata, poiché ne diminuirebbe immediatamente di valore. Ma con un minaccioso aumento del livello del mare, saranno sempre più colpiti i terreni agricoli e si dovranno trovare nuovi metodi per continuare ad utilizzarli o a riutilizzarli. C’è la possibilità di un enorme vantaggio economico.

C’è chiaramente spazio per l’innovazione. Le colture coltivate in condizioni saline sviluppano caratteristiche uniche nel gusto e nella consistenza. Ciò apre la possibilità di sviluppare nuovi prodotti salini unici ed eco-innovativi. In effetti, uno degli obiettivi di SalFar è progettare un marchio per prodotti salini della regione del Mare del Nord.
Il progetto sta già lavorando su una vasta gamma di colture adatte all’agricoltura salina. Alcune varietà di patate crescono molto bene su terreni salini e hanno un sapore delizioso. Vari cavoli, carote, barbabietole, una varietà speciale” di pomodori e persino fragole si comportano bene in condizioni più salate.

Oltre a sfruttare il distinto profilo gustativo dei prodotti coltivati in condizioni più salate, SalFar intende verificare se questi metodi abbiano implicazioni per il loro profilo nutrizionale.
La documentazione delle qualità uniche dei prodotti alimentari salini è importante per lo sviluppo di nuove strategie commerciali per gli agricoltori. Al riguardo, i ricercatori di SalFar hanno in mente anche alcune azioni di marketing collettivo, come ad esempio un marchio comune del Mare del Nord per questi prodotti unici.

 

Fonte: FOODnavigator.com



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