4 buoni motivi per investire in una selezionatrice ottica per vegetali

Era da tempo che volevo di dedicare un articolo alle selezionatrici ottiche per vegetali, che sfruttano una tecnologia ormai matura e performante e che sta contribuendo all’evoluzione del settore ortofrutticolo, sia in termini di standard che di costi.

Ciò nonostante, fino ad oggi non avevo né sufficienti informazioni in materia, né competenze specifiche per poter scrivere con cognizione di causa.
Finalmente l’occasione per colmare queste lacune si è presentata lo scorso settembre, quando un’azienda belga, leader nella progettazione e costruzione di tali macchine, mi ha invitato a partecipare ad un corso di 5 giorni riguardante la selezione ottica.

4 buoni motivi per investire in una selezionatrice ottica per vegetali

Questo mi ha consentito di approfondire molti aspetti legati all’utilizzo di tale tecnologia e, sebbene 5 giorni non siano sufficienti per fare di me un esperto in materia, ma mi danno la possibilità di potervi raccontare quali sono i 4 benefit fondamentali derivanti dall’utilizzo di una selezionatrice ottica:

1. Riduzione della manodopera. Questo è sicuramente l’aspetto più evidente infatti, a seconda dei casi, si può ottenere una riduzione di personale tra le 4 e le 14 unità. Considerando il costo crescente della manodopera (per non dire della difficoltà di reperimento della stessa) si può stimare un rientro dell’investimento tra i 6 mesi e i 2 anni.

2. Standard qualitativi più elevati e costanti. Anche considerando gli operatori più qualificati, è normale attendersi delle performance con alti e bassi, a causa della maggiore o minore stanchezza, della possibilità di ammalarsi, dell’umore giornaliero, ecc. Tutto ciò si traduce in una minore qualità, in problemi o contestazioni da parte dei clienti, nonchè nell’impossibilità di potersi proporre ad una clientela più esigente ed a certe catene distributive che richiedono standard qualitativi elevati e costanti, sia in Italia che all’estero.

3. Tracciabilità produzione. La possibilità di tracciare ogni lotto permette di comprendere se e quali terreni hanno prodotto in maniera diversa dalle previsioni e di attuare i necessari correttivi.

4. Aumento redditività. Questa è data dal combinarsi di tutti i precedenti vantaggi; infatti una riduzione della manodopera, un aumento della capacità lavorativa data dalla possibilità di lavorare anche h24, nonchè la riduzione di contestazioni da parte dei clienti, si riflettono in un aumento del margine netto.

In un contesto fortemente competitivo come quello odierno e caratterizzato dalla necessità di confrontarsi con un mercato fortemente orientato dal prezzo, la massimizzazione dei margini è fondamentale per ogni’azienda che voglia dirsi di successo.

Quali sono le diverse soluzioni per la selezione ottica per vegetali?

Detto ciò, il mercato offre diverse soluzioni, più o meno economiche, più o meno performanti, più “basiche”, dotate “solo” di telecamere, o più tecnologiche, con l’abbinamento anche del laser.

La valutazione dei pro e contro deve discendere dall’analisi del proprio obiettivo, con la consapevolezza che la presenza del laser permette un miglior risultato finale (la % di efficacia è variabile a seconda del prodotto e del lotto), ma d’altro canto comporta un costo d’ingresso più elevato. Il laser sfrutta il concetto di densità del prodotto, per cui prodotti diversi hanno una diversa rifrazione della luce; in tal modo si identifica chiaramente tutto ciò che non è conforme.

Facendo un esempio classico: se stiamo facendo una selezione di insalate, una rana è difficilmente identificabile solamente attraverso l’analisi del colore, mentre il laser permette di identificarla inequivocabilmente, anche se di piccole dimensioni.

Chiaramente l’abbinamento telecamere e laser consente di raggiungere la massima efficacia, ma con costi di investimento superiori. E’ sempre una questione di equilibrio tra costi e benefici. Bisognerebbe calcolare il costo per tonnellata e la necessità di dover eventualmente ricontrollare il prodotto, poichè nessuna macchina può garantire il 100% di esattezza, ma alcune soluzioni sicuramente si avvicinano più di altre al risultato ottimale.

In ogni caso dotarsi di una selezionatrice ottica è, per chi ha volumi di un certo tipo, diventata una necessità, per rimanere competitivi nel mercato globale; non si può (e non si deve) competere sul prezzo con alcuni player, piuttosto lavorare per incrementare continuamente efficienza e qualità, riducendo i costi di gestione.

Ci vediamo il mese prossimo per gli auguri di Natale.

Alberto

Alberto SgorbatiAlberto Sgorbati


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