Le soluzioni Agtech consentono all’agricoltura di spostarsi al chiuso

Man mano che la tecnologia diventa parte integrante del settore agricolo, gli agricoltori stanno spostando sempre più le loro coltivazioni al chiuso. La pratica, nota sia come agricoltura indoor che verticale, si riferisce alla coltivazione di colture in strati impilati verticalmente, all’interno di spazi contenuti, senza fattori ambientali esterni (il che differenzia la pratica dalla coltivazione in serra).

L’agricoltura verticale consente il controllo dell’ambiente di coltivazione, comprese luce, temperatura, aria, acqua e qualità del suolo. Mentre sempre più agricoltori e aziende si rivolgono a questa soluzione agtech, l’industria sta crescendo rapidamente. In che modo l’industria agricola è pronta a soddisfare le esigenze del mercato in forte espansione per soluzioni agtech legate all’agricoltura verticale.

Potenziale industriale

Jeffrey Landau, direttore dello sviluppo aziendale di Agritecture Consulting, ha dichiarato alla BBC di stimare che il valore del mercato globale dell’agricoltura verticale raggiungerà circa $ 6,4 miliardi entro il 2023, rispetto a un valore di mercato di $ 403 milioni nel 2013. Questa crescita comporta inevitabilmente un numero sempre maggiore di aziende che nascono per diventare il necessario supporto ai coltivatori che decidono di spostare con le loro attività indoor.

Il catalizzatore della rapida e attuale espansione del settore può essere attribuito a diversi fattori. Associata ad una maggiore attenzione da parte della comunità internazionale per affrontare gli sprechi alimentari e fornire metodi più sostenibili di produzione alimentare, c’è un livello molto più elevato di consapevolezza e interesse positivo per il potenziale rappresentato dall’industria agricola indoor.

Le barriere all’ingresso del settore agricolo verticale sono relativamente basse; le fattorie verticali devono avere accesso all’energia, all’approvvigionamento idrico e alla possibilità di ottenere il permesso di costruire o di adeguare un edificio alto almeno 12 metri. I requisiti e le condizioni per la crescita sono molto diversi da quelli dell’agricoltura tradizionale, consentendo agli agricoltori verticali di rompere gli schemi e coltivare colture in nuovi luoghi.

Sostenibilità

I prodotti sono più freschi, hanno una shelf life più lunga e le perdite di raccolto dovute a condizioni meteorologiche, malattie, siccità o parassiti vengono praticamente eliminate. Questo significa anche poter coltivare alimenti più sani e nutrienti a prezzi economicamente sostenibili. Il metodo di coltivazione degli alimenti nelle aziende agricole verticali è altamente efficiente per i produttori e il suo impegno per un’agricoltura sostenibile attira i consumatori che cercano sempre più cibo fatto tenendo conto dell’ambiente.

Mentre l’agricoltura indoor è nata per combattere i cambiamenti climatici pur garantendo una catena di approvvigionamento alimentare nutriente e abbondante, essa richiede ancora l’uso della luce generata dall’elettricità. E’ questo un tema su cui stanno lavorando diverse aziende, ma risulta evidente che la crescita dell’agricoltura verticale non richiede solo supporto aziendale, ma ha anche bisogno di infrastrutture nazionali e globali consolidate, per sostenere gli interessi del settore in espansione.

E’ quanto sta avvenendo negli USA, dove nel 2018 è stato approvato un disegno di legge, il Farm Bill, grazie al quale è stato creato l’Ufficio per l’Agricoltura Urbana e le Forme Innovative di Produzione: un’agenzia federale incaricata di promuovere la produzione agricola urbana, indoor e di altro tipo.

Quali prossimi sviluppi?

Chiaramente l’agricoltura tradizionale non sta scomparendo a favore dell’agricoltura verticale; piuttosto l’agricoltura si sta espandendo attraverso l’uso di nuove tecnologie per includere le opzioni di coltivazione indoor. Man mano che il mercato agricolo verticale cresce e raggiunge nuove parti del globo, soluzioni più agtech consentiranno a nuovi gruppi di persone di attingere alla crescita indoor.

 

 

Fonte: SmartBrief