La definizione di “alimenti riciclati” può aprire la strada alla riduzione degli sprechi alimentari del settore?

Il termine “alimenti riciclati” ha ora una definizione ufficiale che, secondo i sostenitori, incoraggerà un più ampio sostegno dei consumatori e dell’industria per i prodotti che aiutano a ridurre gli sprechi alimentari.

Il riciclo – che avviene trasformando ingredienti che sarebbero stati sprecati in prodotti alimentari commestibili – da diversi anni sta guadagnando proseliti tra i movimenti alimentari alternativi, ma non è mai stato definito ufficialmente. Il 19 maggio l’Upcycled Food Association (associazione prodotti alimentari riciclati) ha annunciato di aver definito gli alimenti riciclati come quelli che “usano ingredienti che altrimenti non sarebbero andati al consumo umano, sono acquistati e prodotti utilizzando catene di approvvigionamento verificabili e hanno un impatto positivo sull’ambiente”. La definizione è stata redatta da un gruppo di lavoro convocato dall’Upcycled Food Association, che comprendeva rappresentanti dell’Università di Harvard, Università di Drexel, Consiglio per la Difesa delle Risorse Naturali, World Wildlife Fund e ReFED, un’organizzazione no profit che analizza soluzioni per combattere lo spreco alimentare. L’Upcycled Food Association è un’associazione senza fini costituita da membri dell’industria alimentare, che mira a migliorare il profilo degli alimenti riciclati. Il gruppo di lavoro dell’associazione spera che tale definizione renderà più facile per le aziende alimentari mostrare come i loro prodotti contribuiscono alla riduzione degli sprechi alimentari.

La standardizzazione del termine è anche un primo passo verso una legislazione che supporti l’upcycling, secondo Emily Broad Leib, professore di legge dell’Università di Harvard e direttore della Food Law and Policy Clinic di Harvard. Negli ultimi anni, il riciclo è emerso come un modo per i produttori di alimenti di aggiungere valore ai sottoprodotti o agli ingredienti in eccesso che altrimenti avrebbero potuto essere sprecati. Già aziende alimentari come Philabundance e Treasure8 stanno riproponendo ingredienti commestibili in modo sicuro, come latte in eccesso o verdure “brutte”, in formaggi e patatine nutrienti. “Siamo in grado di prendere questi enormi flussi di rifiuti e trasformarli in prodotti e ingredienti sicuri, gustosi e sani che possono funzionare su larga scala”, ha detto il cofondatore di Treasure8, Timothy Childs. Lo spreco alimentare è una piaga significativa sia per il sistema alimentare che per il clima. Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti stima che tra il 30 e il 40 percento dell’approvvigionamento alimentare vada perso o sprecato, circa 150 miliardi di euro all’anno. L’impatto è amplificato dall’acqua, dall’energia e dalle risorse terrestri che hanno contribuito alla produzione di cibo che non è mai stato consumato. Il progetto Drawdown, un’organizzazione che sostiene la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ha identificato la riduzione degli sprechi alimentari come la soluzione n. 1 per mantenere il riscaldamento al di sotto dei 2 gradi C.

La ricerca mostra che i consumatori non solo comprendono il termine “riciclato” come una categoria distinta, ma vedono anche un valore aggiunto in esso. Secondo uno studio di riferimento condotto presso la Drexel University nel 2017, i clienti intervistati consideravano gli “alimenti in eccesso a valore aggiunto” come significativamente diversi dai prodotti convenzionali e preferivano il termine “riciclato” rispetto a otto alternative. I risultati suggeriscono che molti clienti potrebbero trovare il vantaggio degli alimenti riciclati alla pari con la certificazione biologica, il che significa che attribuiscono valore – e potrebbero essere disposti a pagare di più – ai prodotti riciclati veramente sostenibili.
La Upcycled Food Association spera di utilizzare la nuova definizione come un modo per segnalare ai consumatori che le dichiarazioni di riduzione dei rifiuti alimentari sui prodotti sono coerenti e verificabili. Per dare seguito alla definizione, il COO della Upcycled Food Association, Ben Gray, afferma che l’associazione sta pianificando di lanciare un programma di certificazione del prodotto per gli alimenti riciclati entro la fine dell’anno.

 

 

Fonte: foodtank