Una guida alla scelta dei nastri vibranti

Nelle linee di lavorazione ortofrutticola spesso i nastri sono gli elementi più sottovalutati e sono visti da molti esclusivamente come elementi su cui poter risparmiare; così facendo si rischia seriamente di pregiudicare il funzionamento efficiente dell’intera linea anche, e soprattutto, in presenza di macchinari di alto livello tecnologico.

I nastri possono essere di innumerevoli tipi, da quelli piatti a quelli con facchini, agli elevatori. Oggi però mi concentrerò su una tipologia che sta assuemendo un’importanza sempre maggiore all’interno dei magazzini di lavorazione, ossia i nastri vibranti.

Fondamentalmente questi sono di 2 tipi:

  • nastri con guide meccaniche
  • nastri elettromagnetici con guide elettromagnetiche

 

Una guida alla scelta dei nastri vibranti

Le funzioni dei nastri vibranti

I nastri vibranti possono avere diverse funzionalità, quali: immettere prodotto, calibrare, togliere acqua, asciugare, distribuire, allineare.

In particolare sono ideali per:

1. Dewatering

La vibrazione permette di rilasciare l’umidità tra la superficie e il prodotto, consentendo di rendere più efficiente una linea; può togliere acqua in eccesso prima di entrare in una centrifuga, così come portare alla selezionatrice ottica un prodotto non troppo bagnato. Quest’acqua può anche facilmente essere recuperata e quindi riciclata. Questo sistema è ideale per insalate in foglia, carote, fagiolini ma anche per patate.

2. Distribuzione

Questi nastri sono anche ideali per la distribuzione del prodotto negli impianti di pesatura e confezionamento.

3. Calibratura

A seconda del prodotto, i nastri vibranti possono essere molto utili anche nella calibratura meccanica del prodotto, ad esempio con cubetti e stick.

4. Alimentazione

Nelle linee di selezione ottica i nastri vibranti consentono sia a vegetali in foglia che a patate o carote di allinearsi e di distribuirsi bene in modo tale da consentire alle telecamere e all’eventuale sistema laser di rilevare esattamente quello che serve; oppure nelle taglierine, in cui la singolazione e l’orientamento sono importanti per un corretto funzionamento delle stesse.

State molto attenti quindi quando scegliete i vostri nastri, oltre al costo dovete bene tenere in mente qual’è l’applicazione specifica per i quali li dovete utilizzare e quali sono i benefici di ogni tipologia di nastro.

Altrimenti si rischia di avere una Ferrari con il ruotino e di non sfruttare appieno le potenzialità della vostra linea.

Alberto

Alberto SgorbatiConsulenza di processo


Iscriviti alla newsletter


Vuoi essere sempre aggiornato sugli articoli di Alberto e sulle news del settore ortofrutticolo? Clicca sul pulsante ed inserisci i tuoi dati per non perdere nessuna novità di settore!

ISCRIVITI ORA