Oggigiorno, quasi ogni attività vede assottigliarsi i margini operativi, a causa di vari fattori: dall’aumento generalizzato del costo dei beni, alla concorrenza impietosa e, nel caso del settore dell’ortofrutta, anche alle bizze di madre natura, piuttosto che al sovrasfruttamento dei terreni che causa una riduzione delle rese.
È dunque fondamentale massimizzare in ogni fase il rendimento del proprio lavoro, ed a questo non fa eccezione chi utilizza linee di lavorazione che, sovente, nascondono veri e propri “tesoretti”, derivanti da possibili risparmi, che si ripercuotono sulla marginalità finale dell’azienda e che spesso fanno la differenza tra un’azienda sana e performante ed una che tira a campare tra mille difficoltà.
Dall’esperienza maturata in questi anni, posso affermare che ci sono 5 aree spesso sottovalutate che, se gestite a dovere, possono consentire di recuperare qualche punto percentuale di redditività finale.
Vediamole!
È chiaro che ci sono molte aziende che già adottano tutti questi accorgimenti e a cui non va insegnato nulla di tutto ciò, ma spesso assistiamo a realtà, anche grandi, che per un risparmio immediato inficiano anche i margini futuri e ad oggi chi spreca anche una piccola percentuale del valore, rischia seriamente di non avere un futuro o di averlo molto complesso.
È tempo che anche le aziende di lavorazione ortofrutta si adeguino a standard che in altri settori vengono considerati la norma.