5 idee per massimizzare il rendimento della tua linea di lavorazione | Sgorbati Group

5 idee per massimizzare il rendimento della tua linea di lavorazione

Oggigiorno, quasi ogni attività vede assottigliarsi i margini operativi, a causa di vari fattori: dall’aumento generalizzato del costo dei beni, alla concorrenza impietosa e, nel caso del settore dell’ortofrutta, anche alle bizze di madre natura, piuttosto che al sovrasfruttamento dei terreni che causa una riduzione delle rese.

È dunque fondamentale massimizzare in ogni fase il rendimento del proprio lavoro, ed a questo non fa eccezione chi utilizza linee di lavorazione che, sovente, nascondono veri e propri “tesoretti”, derivanti da possibili risparmi, che si ripercuotono sulla marginalità finale dell’azienda e che spesso fanno la differenza tra un’azienda sana e performante ed una che tira a campare tra mille difficoltà.

Dall’esperienza maturata in questi anni, posso affermare che ci sono 5 aree spesso sottovalutate che, se gestite a dovere, possono consentire di recuperare qualche punto percentuale di redditività finale.

Vediamole!

  1. manutenzione programmata: non mi stancherò mai di ripeterlo, una buona manutenzione programmata, sebbene possa essere un costo all’inizio, è sicuramente uno dei migliori investimenti che un’azienda può fare. Infatti, permette di ridurre i fermi inaspettati, fonte di costi extra non quantificabili talvolta soprattutto nel caso di campagne molto brevi e intense, ma non solo: individuare per tempo un piccolo malfunzionamento può prevenirne di ben più gravi, eliminando costosi interventi di emergenza, riducendo la necessità di ricambi e allungando la vita di esercizio della macchina o della linea. Come Sgorbati Group, da anni operiamo in tal senso, con grande soddisfazione dei clienti che hanno aderito al nostro programma apposito.
  2. pulizia giornaliera: sembra una banalità, eppure in molti casi assisto a pulizie superficiali e questo nel tempo porta a problematiche non indifferenti. Dedicare 30 o 60 minuti al giorno alla pulizia approfondita della macchina/linea può apparire come un’ inutile perdita di tempo a tanti, ma è essenziale per migliorare le performance ed evitare fermi e sostituzioni di parti prima del previsto.
  3. rilevazione ed utilizzo dei dati: molte macchine, nonché linee, oggi forniscono dati molto precisi su come lavorano, eppure questi dati non sono ancora utilizzati dai più; consentirebbero di prendere decisioni più puntuali riguardo alla metodologia di lavoro, ma rimangono dei file molto spesso non utilizzati se non per dimostrare la piena adesione ai criteri di sovvenzioni, come industria 4.0. Eppure, la ricchezza di questi strumenti non si nasconde nel credito d’imposta, ma appunto nella possibilità di sapere come sta lavorando il macchinario.
  4. recupero dell’acqua: ultimamente se ne parla di più, ma ancora in Italia c’è parecchia strada da fare al riguardo; infatti, essendo abituati ad avere acqua in abbondanza e a pagarla molto poco in confronto agli altri paesi, se ne fa un uso scorretto, spesso non si recupera quella che si può recuperare e non, utilizzando sistemi appositi per la sanificazione, si va a scaricare acqua che potrebbe essere recuperata e che, a sua volta, va ad inquinare le falde, sprecandone ulteriormente dell’altra.” Fortunatamente”, il cambio di clima che comporta lunghi periodi siccitosi da nord a sud, sta imponendo alle aziende di dotarsi di questa tipologia di sistemi, onde evitare di rimanere senza acqua in periodi critici. C’è inoltre da sottolineare che l’impostazione dei nuovi piani comunitari lega molti finanziamenti all’utilizzo e al recupero delle risorse idriche, in un’ ottica di economia circolare, e questo sta portando tante aziende a doversi dotare in tal senso.
  5. efficienza energetica: anche in questo ambito c’è parecchia strada da fare. Considerando che, in Italia, il parco macchine del nostro settore è piuttosto vetusto, ci si rende conto come ci siano linee che ancora utilizzano motori non performanti e ad alto consumo energivoro. Certamente, avere un impianto fotovoltaico aiuta in tal senso ma se ,senza cambiare linee di lavorazione, venissero fatti anche solo degli aggiornamenti delle linee esistenti, sostituendo i motori obsoleti, con altri con più moderni e ad alta efficienza energetica, si potrebbero generare ulteriori risparmi non trascurabili.

È chiaro che ci sono molte aziende che già adottano tutti questi accorgimenti e a cui non va insegnato nulla di tutto ciò, ma spesso assistiamo a realtà, anche grandi, che per un risparmio immediato inficiano anche i margini futuri e ad oggi chi spreca anche una piccola percentuale del valore, rischia seriamente di non avere un futuro o di averlo molto complesso.

È tempo che anche le aziende di lavorazione ortofrutta si adeguino a standard che in altri settori vengono considerati la norma.

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