Sostenibilità per le aziende ortofrutticole | Sgorbati Group

5 opportunità da cogliere che rendono la sostenibilità vantaggiosa per le aziende ortofrutticole

La parola sostenibilità è ormai sulla bocca di tutti e tema di infinite discussioni, ma in pochi la perseguono veramente; un po’ perché non ne sanno abbastanza e non hanno a chi rivolgersi per saperne di più, ma soprattutto perché, in un momento storico di incertezza, essa viene vista come un ulteriore costo a carico delle aziende, che già hanno marginalità ridotte.

Eppure, se è vero che in generale ogni azienda beneficerebbe dall’adozione di pratiche sostenibili, questo è ancora più vero per le aziende alimentari ed ortofrutticole in particolare, siano queste di confezionamento piuttosto che di trasformazione.

Se infatti ci rifacciamo agli ESG goals (ovvero gli obiettivi di sostenibilità, intesi come Environmental – Ambientali, Social – Sociali – Governance – Gestione Aziendale)  vediamo come lo sfamare ogni abitante della terra sia uno di questi e, considerando che la popolazione mondiale è tutt’ora in forte aumento e lo sarà ancora per decenni, sommato al fatto che le risorse disponibili sono sempre meno, capiamo come l’obiettivo di sfamare di più con meno sia un obiettivo impossibile da raggiungere senza l’adozione di dette pratiche.

Ma oltre all’aspetto etico e del benessere futuro del pianeta, c’è un aspetto economico.

Come è possibile avere dei ritorni economici investendo ulteriori risorse in qualcosa di “non necessario” soprattutto in un momento storico in cui tra pandemia, guerra, caro materie prime e quant’altro, i margini sono ridottisimi se non nulli e le incertezze sul futuro sono crescenti?

Certamente bisogna iniziare a ragionare in maniera differente e il modello non deve essere solo quello della crescita del fatturato a tutti i costi.

Iniziare un percorso di sostenibilità consente esattamente di staccarsi da questo cortocircuito mentale creando valore per tutti gli stakeholders, che essi siano gli imprenditori, i fornitori, i dipendenti ma anche l’ambiente in cui viviamo e le persone che ne fanno parte.

Vediamo quindi quali sono le 5 opportunità da cogliere che rendono la sostenibilità vantaggiosa:

  1. Riutilizzo degli scarti o dei sottoprodotti: oggigiorno il consumatore è abituato a prodotti esteticamente perfetti. Molti prodotti, seppur perfettamente commestibili, vengono semplicemente buttati perchè ritenuti non idonei a soddisfare la vista degli acquirenti. E’ sicuramente vero che una parte della popolazione rimarrà abituata a mangiare cosi, ma è altrettanto vero che il tema del riutilizzo degli scarti non può più semplicemente essere ignorato. A fronte di un numero crescente di aziende che tende a riutilizzare ogni scarto anche della lavorazione, vi è ancora un infinità di aziende che butta semplicemente tutto. Riutilizzare gli scarti in fasi diverse della filiera conferendo ad utilizzatori dei sottoprodotti (vi sono ormai infinite possibilità, da chi fa burger, alla nutraceutica passando per le aziende plant based) di non buttare nulla massimizzando i ricavi anche da parti prima non valorizzate.
  2. Aspetto energetico: forse in questo periodo viene preso sul serio ma fino a ieri non si riteneva il più delle volte un tema quello del consumo energetico nè si prevedeva un sistema per il riutilizzo delle acque di processo gravando cosi sulle risorse disponibili. Oggi che i prezzi di gas e petrolio (ma in prossimo futuro lo sarà anche l’acqua) sono schizzati alle stelle, l’adozione di sistemi di riduzione dell’energia impiegata o dell’utilizzo delle rinnovabili sono ampliati, ma anche ieri questo era vero e le aziende più accorte che hanno investivo anticpando i tempi ne vedono i frutti.
  3. Disponibilità di capitali: bilanci di sostenibilità,l’introduzione delle società benefit e delle Bcorp, sono tutti segnali da cogliere, infatti investitori privati (fondi,banche) ma anche pubblici , ormai chiedono di vedere se l’azienda rispetta i principi di sostenibilità e se magari è certificata.Questo consentirà di accedere al mercato dei capitali in maniera più facile e a costi più bassi.
  4. Fondi europei: investire in pratiche sostenibili nei prossimi anni sarà anche più facile grazie ai numerosi fondi europei previsti appunto per gli investimenti in attrezzature di nuova generazione e per progetti di innovazione sostenibile
  5. Immagine: infine impossibile non menzionare il ritorno di immagine e marketing. Le nuove generazioni infatti sono sempre più attente a consumare ciò che effettivamente fa bene a loro ma non solo a loro e sono molto attenti nello scegliere aziende realmente sostenibili e non solo quelle che fanno green washing.

In realtà c’è bisogno di tutti e abbiamo un solo mondo a disposizione per cui sarebbe ora che tutti avessero la sensibilità necessaria a comportarsi correttamente, partendo anche da piccoli gesti come prendere l’auto una volta in meno.

Detto ciò rimanendo al mondo imprenditoriale e ortifrutticolo in particolare abbiamo visto come questo passaggio non solo sia doveroso ma anche vantaggioso.

E’ nostro dovere lasciare ai nostri figli un mondo migliore di come l’abbiamo ricevuto.

Per chi volesse approfondire suggerisco questo link (in inglese)

https://martinahauser.com/how-industries-are-adopting-sustainable-development-strategies/

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