Anche il 2020 ha avuto un suo meglio | Sgorbati Group

Anche il 2020 ha avuto un suo meglio

Come ad ogni inizio anno, mi cimento in una lista delle macchine che più mi hanno più colpito nel corso dell’anno appena concluso e che ho avuto modo di vedere in funzione personalmente; non amo infatti commentare ciò che non conosco direttamente.

Come ad ogni inizio anno, mi cimento in una lista delle macchine che più mi hanno più colpito nel corso dell’anno appena concluso e che ho avuto modo di vedere in funzione personalmente; non amo infatti commentare ciò che non conosco direttamente.

Certamente, il 2020 è stato un po’ più complesso del solito… infatti l’assenza di fiere (si è salvata solo Berlino a febbraio, ma non presentava particolari novità), l’impossibilità di viaggiare per lunghi periodi e la poca disponibilità (comprensibile) di talune aziende ad aprire le porte dei magazzini, hanno decisamente limitato il mio desiderio di scoprire novità.

Tuttavia, grazie ad alcuni progetti in corso, ho avuto l’opportunità di poter approfondire la conoscenza di alcune soluzioni per la lavorazione degli ortaggi che ben presto verranno integrate in molte aziende.

La mia Top 3

1. Cubettatrice/spicchiatrice per zucche

È prodotta in Italia, in provincia di Vicenza e, sebbene non si possa ancora parlare di una macchina prodotta in serie ma poco più di un prototipo, non possiamo non citarla.

Erano anni ormai che diversi trasformatori chiedevano una macchina per rendere meno difficoltoso e costoso il taglio della zucca che, per la sua particolare natura, non può essere tagliata con le classiche cubettatrici tridimensionali se si vuole mantenere una certa qualità. Ma, per chi ne taglia centinaia di kg al giorno, pensare di farlo a mano, soprattutto in epoca di Covid, coi distanziamenti sociali, le assenze e le quarantene, stava diventando un’impresa e per giunta piuttosto costosa!

L’azienda Planeta, specializzata in macchine customizzate per l’industria agro-alimentare, ha deciso di raccogliere la sfida ed il primo esemplare è stato consegnato a fine anno 2020.

Sebbene ci siano ancora diversi affinamenti possibili, si è constatato che il cubetto ottenuto ha la stessa qualità di taglio di quello fatto a mano. Grazie al lavoro del gruppo di sviluppo si è arrivati ad avere una macchina ideale per butternut, moscata e delica.

2. Selezionatrice ottica Optimum Novus

Si tratta per lo più di un restyling del modello Focus, macchina a nastro con telecamere e laser.

Le differenze sono principalmente nella carena, più ergonomica e facile da pulire e nel software. La selezionatrice belga è consigliata per varie tipologie di ortaggi ed offre un’efficacia di selezione notevolmente superiore alla media del settore.

Inoltre, il rafforzamento dell’area dedicata all’assistenza on line può far dormire sonni tranquilli agli operatori: dalla sala controllo si può intervenire in tempo reale su qualsiasi selezionatrice, ovunque nel mondo si trovi.

3. Rulli Scotts

Certamente i rulli sterratori non rappresentano una novità, ma quelli Scotts sono di una qualità eccezionale; ho potuto finalmente constatarlo direttamente e non posso non raccontarvelo.

Questi rulli, che possono essere posizionati in accoppiamento con una tramoggia di scarico, o in modo indipendente con un proprio telaio, per via della loro particolare natura (gomma deformabile), della forma, nonché del movimento opposto, garantiscono un’efficacia incredibile nella sterratura di patate e carote che arrivano in azienda; soprattutto in situazione di terreni bagnati ed argillosi, l’incubo dei normali sterratori e delle lavatrici. Questo determina una significativa riduzione di varie voci di costo, dalla manutenzione alla pulizia.

Ovviamente tutte le macchine succitate sono dotate di Plc e di integrazione con i requisiti di industria 4.0.

Oggigiorno nessuna soluzione produttiva può prescindere da questi requisiti; non tanto, o non solo, per una ragione di ammortamento (addirittura da novembre 2020 vi è un credito rafforzato al 50% in 3 anni), ma soprattutto per aumentare l’efficienza in tutte le fasi del processo.

Chiaramente il solo acquisto di una macchina non ha significato: solamente se si integra tutta la linea si può godere dei vantaggi della digitalizzazione… ma sicuramente acquistare macchine che non siano già così predisposte equivale a rinnegare il futuro ed a pregiudicarsi un’efficienza produttiva indispensabile per essere profittevoli.

E il 2021, cosa prevede?

Difficile dirlo ora, ancora nel pieno delle chiusure dovute alla pandemia, certo che la parola d’ordine a fianco di efficienza sarà flessibilità.

Dunque, per rispondere efficacemente al paradigma produttivo attuale, caratterizzato da grande incertezza sui dati giornalieri e da picchi (sia in un senso che nell’altro) che si avvicendano repentinamente, mi aspetto, più che delle macchine, delle soluzioni innovative.

Staremo a vedere… per ora nel mio radar ci sono un innovativo sistema olandese di carico/scarico casse e delle friggitrici sottovuoto… oltre alla nuova calibratrice elettronica per carote, prodotta dalla svizzera Visar, che, grazie al suo sistema di allineamento evoluto, promette un raddoppio dei volumi trattati ogni ora, mantenendo la rinomata qualità.

Stay tuned… e buon 2021!

Alberto

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