Il cliente, un’azienda agricola emiliana, necessitava di ridurre la carica batterica dei cespi di insalata che lavora. Fino ad ora utilizzava ipoclorito di sodio, con alte concentrazioni, senza però riuscire a garantire la continuità nella sanificazione, soprattutto in partite di prodotto problematiche, che avevano visto lievitare le cariche durante piogge o altro.
Cosa abbiamo fatto
Abbiamo installato un apparecchio Sanodyna OnSite ECO1000 e, inizialmente, abbiamo sostituito con Sanodyna l’ipoclorito che veniva utilizzato a monte della linea di lavaggio, dosato in una cisterna di accumulo. In seguito ad analisi batteriologiche e misurazione del potenziale redox, ci siamo resi conto che stavamo dosando troppo poco prodotto.
La pompa utilizzata per l’ipoclorito si è manifestata sottodimensionata rispetto a quanto ora richiesto con Sanodyna; avevamo quindi due strade: acquistare una pompa più potente o ripensare all’intero flusso.
Abbiamo optato per la seconda, decidendo di dosare Sanodyna direttamente in vasca e, soprattutto, nel risciacquo finale del prodotto (in modo da ottenere la massima efficacia col minor dosaggio), anziché nella cisterna di accumulo dove si finiva col trattare un’acqua che non veniva utilizzata immediatamente e di conseguenza aveva poi un ridotto potere sanificante sull’insalata.
Analisi alla mano, il cliente ha potuto verificare l’abbattimento delle cariche in maniera continuativa, eliminando al tempo stesso un prodotto chimico, con i relativi limiti normativi dati per evitare la formazione di sottoprodotti.
Prossimamente sostituirà anche la linea di lavaggio, per sfruttare a pieno il potenziale dato dalla nuova soluzione, che permette tempi di contatto molto inferiori e quindi una maggiore capacità produttiva.