Il meglio del 2022 e cosa ci aspetta nel 2023 | Sgorbati Group

Il meglio del 2022 e cosa ci aspetta nel 2023

Finalmente nel 2022 siamo potuti tornare alla normalità sotto molti punti di vista, dopo due anni molto complicati a causa delle restrizioni seguite al Covid. Di conseguenza siamo tornati a viaggiare e a presenziare alle fiere internazionali, tornando a guardarci intorno per intercettare le novità del mercato, col fine di migliorare ed efficientare sempre di più le produzioni.

L’anno però non ha visto novità dirompenti nel settore, quanto piuttosto perfezionamenti di tecnologie già esistenti; probabilmente, anche in ragione dei due anni precedenti, le aziende hanno pensato a massimizzare i profitti sull’esistente, apportando tuttalpiù piccole migliorie.

Che sia solo dovuto a un riposizionamento iniziato durante la pandemia o che invece sia solo un caso, lo scopriremo durante quest’anno dove, a mio avviso, a causa delle ulteriori problematiche innestate dalla guerra in Ucraina ed ai rincari generalizzati delle materie prime, tutte le aziende dovranno assolutamente “svoltare”, per essere più efficienti, così come i produttori di macchine dovranno essere in grado di allineare la loro offerta alle mutate esigenze, per non incorrere nel rischio di essere scalzati da nuovi competitor innovativi, che rispondono meglio e più velocemente alle richieste del mercato.

Detto quindi che il 2022 non è stato foriero di assolute novità, il segno l’han lasciato delle aziende che hanno ripreso e perfezionato aree già presidiate ma che lasciavano spazio a importanti miglioramenti in termini di efficienza ed economicità o a nuove applicazioni.

Quali sono le 5 novità del 2022?

  1. Classpack: azienda spagnola, ha brevettato un nuovo packaging completamente compostabile, misto carta e Pla, che consente di allungare la shelf life dei prodotti. Utilizzabile con tutti i tipi di ortofrutticoli, freschi o tagliati che siano, l’azienda sta diffondendo il suo film in tutta Europa che, complice il rincaro della plastica, ha visto ridursi quasi completamente il gap in termini di costo per busta, contribuendo alla sua diffusione. Nei prossimi 3 anni l’azienda ritiene di poter ridurre ulteriormente di un 15% i suddetti costi, arrivando alla parità con la plastica. Considerando che anche a livello di shelf life risulta essere già superiore nel confronto con la plastica, una volta raggiunta la parità di costo non vi saranno più scuse per la sua adozione, essendo inoltre questo film compatibile con la stragrande maggioranza delle macchine confezionatrici già in commercio, siano esse orizzontali o verticali.
  2. Sanodyna: è una tecnologia (alla quale ho già dedicato un articolo specifico) anch’essa brevettata, da un’azienda toscana, nel lontano 2007. Riprendendo una tecnologia usata in ambito spaziale, produce, attraverso elettrolisi con acqua e sale, una miscela sanificante che non lascia alcun residuo e che ha un efficacia notevolmente superiore al cloro, oltre che tempi di efficacia inferiori. Inoltre, viene prodotta “on site” (sul posto), permettendo quindi di ridurre costi di approvvigionamento dei sanificanti, generalmente trasportati su ruota. Al momento è applicata con successo su spinaci, basilico e quarta gamma insalate, ma nel 2023 si condurranno test più approfonditi anche su patate, carote e tartufi oltre che su eventuali altri prodotti.
  3. Scotts evolution: i rulli sterratori evolution non sono certamente una novità per gli addetti ai lavori, ma nel 2022 il team Scotts li ha migliorati ulteriormente, rendendoli sempre più delicati, tanto che ormai non solo i produttori di patate e carote se ne avvalgono ma anche chi lavora prodotti più delicati, quali mele, pomodori, peperoni e zucchine .
  4. Impianti di lavaggio digitalizzati: di industria 4.0 se ne parla da anni, ma mai si era applicato il concetto a delle semplici linee di lavaggio. Nel 2022 invece, in collaborazione con Planeta, abbiamo sviluppato ben 3 linee di questo tipo: per carote, basilico e verdure miste tagliate. In tal modo abbiamo consentiti alle aziende che se ne sono dotate, non solo di avere un beneficio fiscale, ma di poter digitalizzare anche i dati derivanti da questi impianti di lavaggio, in un’ottica di gestione ottimizzata del consumo di acqua e dei sanificanti utilizzati, il tutto teso all’efficientamento di tutto l’impianto produttivo e ad una generale riduzione delle spese.
  5. Iride acque: infine non posso non citare la tecnologia innovativa di Iride acque, la depurazione delle acque di processo. Con il catalizzatore brevettato che, utilizzando materiali di scarto, ha permesso di abbattere i costi dello stesso in maniera incredibile, sono in grado di trattare grandi quantitativi di acqua in uno spazio ridottissimo. A differenza dei classici depuratori a fanghi, non hanno bisogno di lavorare in continuo e possono trattare cod all’infinito, abbattendo i costi di disinfezione delle acque in maniera sensibile. Se a ciò si aggiunge che l’impianto può essere anche 4.0, capiamo che le sue possibili applicazioni si estendono anche ad aziende più piccole, che fino a ieri erano bloccate dagli alti investimenti iniziali oltre che dagli spazi e le portate richieste. Questo impianto, in un mondo dove l’acqua sta diventando sempre più preziosa, può fare veramente la differenza in ottica di sostenibilità, sia ambientale che economica di un’azienda.

E il 2023 cosa ci riserva?

Detto che personalmente credo che il settore intero abbia bisogno di utilizzare ciò che già esiste, ammodernando i sistemi produttivi perché ancora oggi c’è un forte gap tecnologico con altri settori più performanti, ci sono dei trend topic per il settore che mi sento di attenzionare:

  • Formazione: c’è una grossa mancanza di personale in generale, ma soprattutto di personale qualificato ad utilizzare nuove tecnologie. Per questo tante aziende, sulla scorta di passate esperienze di successo, hanno introdotto e stanno rafforzando dei corsi specifici per la conduzione di impianti tecnologici avanzati, perché è chiaro che dotarsi di tecnologie innovative prevede anche un cambio di abitudini e competenze
  • Sostenibilità: si parla quindi di agricoltura rigenerativa, calcolo dell’impronta carbonifera e modalità di riduzione. Il tutto teso a una sostenibilità non solo ambientale ma anche economica e sociale. È stato dimostrato che le aziende che investono in sostenibilità hanno maggiori ritorni di mercato e, pur essendo quello agroalimentare, un settore in primo piano per quanto riguarda la sostenibilità, vi è ancora una scarsa diffusione di queste pratiche, se non in maniera spot o solo per le grandi cooperative. Questo dà spazio per posizionarsi anche a fronte di piccoli investimenti.
  • Raccoglitrice per asparagi: sì, parliamo anche di una macchina! Strauss finalmente ce la farà a rivoluzionare il sistema della raccolta degli asparagi verdi? E’ stata presentata a Novembre alla fiera Expose di Karlsrueh e nell’anno in corso dovrebbero uscire dati più precisi, quali velocità di raccolta, riduzione della mano d’opera, ecc

E voi cosa pensate ci riserverà il 2023?

Best of 2022
Richiedi il nostro audit fornitori di tempo
Richiedi il nostro audit fornitori di tempo
Ultimi aggiornamenti
News,

Water stewardship: cosa insegna Danone e perché riguarda anche l’industria ortofrutticola

Casi di successo,
Sanodyna,

Az. Agr. Nicolini con Sanodyna® rivoluziona il lavaggio del basilico: raddoppiata la capacità produttiva

Chatta con me
Ciao!
Fammi sapere se hai domande particolari o prova a spiegarmi cosa stai cercando. Sarò lieto di darti un consiglio.