Sull’onda delle nuove normative europee relative all’utilizzo di film plastici per il confezionamento di alimenti (che entreranno presto in vigore), c’è stato un impulso notevole allo sviluppo di nuove soluzioni che utilizzano materiali differenti e in questo la carta riveste il ruolo del leone.
Le patate sono uno di quei prodotti dove si è investito di più nello sviluppo di tali soluzioni, anche perché, a differenza di altri prodotti quali carote, insalate o frutta, hanno minori problematiche legate all’aspetto, facilitando quindi tale passaggio .
Inoltre, lo sviluppo ha consentito di arrivare a costi molto simili e pertanto, sull’onda della sostenibilità, vera o presunta (a chi scrive non è ancora chiaro se sia più sostenibile o meno una confezione in carta piuttosto che in plastica riciclata), è sempre più frequente trovare questa tipologia di materiale nei supermercati.
Se normalmente si usano vecchie confezionatrici adattate a buste con gli stessi formati ma in carta, ci sono delle nuove macchine dedicate per confezioni anche più carine esteticamente.
È il caso della confezionatrice APB9 della KMK, azienda polacca specializzata in sistemi di pesatura e confezionamento per patate cipolle e carote.
A differenza delle altre confezionatrici in circolazione, che sono state semplicemente adattate per lavorare con confezioni di carta anziché di plastica o rete, APB9 è stata progettata da zero, per consentire di fare confezioni da 2 a 10 kg in carta, con pratiche maniglie che ne facilitano il trasporto.

Quali sono le caratteristiche e quali i vantaggi di questa macchina?
Presente già da tempo sui mercati nordeuropei, dal settembre 2023 sarà in funzione anche in Italia, presso un azienda calabrese; potremo così valutare più da vicino alcune ulteriori funzionalità e specifiche dato che la casa madre, che ha investito parecchio nel suo sviluppo, preferisce non pubblicizzarle sul proprio sito, onde evitare di fornire ai propri concorrenti degli spunti da cui partire per produrre delle soluzioni proprie.