La fabbrica digitale: come attuarla e con quali vantaggi | Sgorbati Group

La fabbrica digitale: come attuarla e con quali vantaggi

I temi riguardanti la digitalizzazione sono sempre più all’ordine del giorno… l’emergenza Covid non ha fatto altro che accelerare il processo.

I temi riguardanti la digitalizzazione sono sempre più all’ordine del giorno… l’emergenza Covid non ha fatto altro che accelerare un processo che le aziende più innovative e avvedute avevano già iniziato a percorrere. Non si tratta solamente di cavalcare una moda o di accedere al credito d’imposta per abbattere le tasse, ma di un modo per diventare più efficienti e produttivi, ottimizzando al meglio le risorse ed i tempi, con conseguente aumento dei profitti.

Chi può pensare, in un contesto come l’ attuale, di disperdere parte di profitto che sia il 20 come l’1%? Direi nessuno.
Spesso sento aziende battagliare per delle scontistiche minime quando fanno acquisti o quando vendono e poi disperdono un capitale in inefficienze produttive date da un utilizzo errato delle risorse, causato da una conoscenza non condivisa e non immediatamente a disposizione, oltre al fatto che queste informazioni spesso devono essere interpretate soggettivamente e quindi sono passibili di errori.

Ecco, la fabbrica digitale può aiutrare in questo senso; sicuramente non può e non deve essere uno strumento piazzato lì, senza un contestuale cambiamento della cultura aziendale, ma altrettanto sicuramente senza adattamento alle nuove tecnologie diventa difficile cogliere quelle opportunità per diventare più efficienti. E le opportunità in questo senso sono molte.

Pensiamo a tutti i nuovi impianti per la selezione e calibratura automatica dei prodotti: atttualmente il 99% dei magazzini classifica in base a qualità o calibri, ma poi non contestualizza questi dati, o se lo fa lo fa ancora alla vecchia maniera. Ebbene, la tecnologia consente di avere una raffigurazione della situazione più veloce e precisa, il che si traduce in scelte migliori.

Oppure pensiamo a tutte le soluzioni per le gestioni delle scorte di magazzino: quante volta accade di rendersi conto solo al termine di un determinato articolo che non vi sono più scorte di quel dato materiale di consumo? E quanto bisogna attendere per il riassortimento? Una fabbrica digitale permette di avere in tempo reale un riassortimento senza alcun fermo.

O parlando di fermi: quante volte accade che la macchina si arresti, magari nel weekend, con fermi produttivi e attese del manutentore?

In una fabbrica digitale, queste situazioni vengono spesso prevenute ed evitate, grazie alla manutenzione preventiva che viene effettuata specificatamente su motori, cuscinetti, giunti e su quelle componenti che si sa vanno in sofferenza dopo tot ore di lavoro. Non è utopia e non si tratta di non avere più problemi, ma di prevenirli e affrontarli nella maniera più efficace possibile.

E potrei continuare con innumerevoli altri esempi, ma il concetto penso sia chiaro.

In sintesi, in cosa consiste la digitalizzazione dell’azienda e come è possibile attuarla?

Stringendo al massimo il concetto, possiamo dire che digitalizzare l’azienda consiste nel trasformare i flussi informativi, di qualsiasi tipo essi siano, da analogici a digitali, consentendo ad ogni addetto (abilitato) di avere le informazioni a disposzione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, per prendere le decisioni migliori in tempo reale, sulla base di dati oggettivi e non su sensazioni o intuizioni.

L’azienda non si digitalizza acquistando macchinari industria 4.0 ready (o comunque non solo).

Infatti c’è una certa disinformazione a riguardo creata spesso, ahimè, dai venditori di macchinari, che per semplificare la vendita narrano che acquistando dei macchinari predisposti tutto sia a posto e si possa accedere ai famosi crediti di imposta. Niente di più sbagliato: innanziutto così facendo si rischia di venire sanzionati in futuro dall’agenzia delle entrate e in ogni caso non si colgono i veri benefici di questo passaggio, che non sono i crediti di imposta. I crediti di imposta sono un’agevolazione per accelerare questo passaggio, ma non possono essere la motivazione per cui si intraprende questo processo. Quindi l’acquisto di macchinari industry 4.0 ready è solo il primo passo, dopodichè si deve connettere tutti questi macchinari in un’unica “sala controllo” e creare una connessione col gestionale aziendale (o ERP), generando un interscambio di dati bidirezionale. E’ inoltre possibile, grazie ad innovativi pezzi di hardware, poco invasivi e poco costosi, collegare anche macchine datate, non dotate di Plc , al pannello centrale, unificando tutti i codici ed avendo tutto sotto controllo in modo semplice e funzionale.

Quali sono i vantaggi della digitalizzazione aziendale?

Rivediamoli:

  1. unificare le informazioni e renderle a tutti disponibili;
  2. prendere decisioni basate su dati reali in tempo reale;
  3. migliorare l’efficienza produttiva;
  4. ridurre gli sprechi.

in definitiva quindi aumentare i profitti.

Oggi, c’è qualcuno che può pensare di rinunciare a uno strumento del genere? direi proprio di no, tanto più che ci sono diverse opportunità anche per finanziare tutto questo. Ma prima dei finanziamenti serve, come detto all’inizio, un cambio di mentalità e di cultura aziendale altrimenti i vantaggi non verranno colti e ci sarà da parte di tutti i lavoratori un ostracismo verso questo strumento, come sempre quando delle abitudini vengono cambiate.

Alberto

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