Pesatura degli Asparagi: ridurre gli sprechi e massimizzare il profitto

La pesatura degli asparagi: come ridurre gli sprechi e massimizzare il profitto

Esiste una fase molto importante che consente di massimizzare i profitti andando ad eliminare quello che a tutti gli effetti è un regalo per i clienti.

Gli asparagi sono una specie di oro verde in questo periodo (eccezion fatta per parte dell’ultima stagione…): prezzi alti e mercato in crescita permettono agli operatori di effettuare ingenti investimenti nelle varie fasi della lavorazione, lavaggio, calibratura ecc.

Esiste però una fase molto importante che consentirebbe (consente, a chi già la effettua correttamente) di massimizzare i profitti andando ad eliminare quello che a tutti gli effetti è un regalo per i clienti (catene e consumatori), ma un chiaro spreco per gli operatori… parliamo della pesatura degli asparagi.

Probabilmente molti degli operatori che stanno leggendo ora storceranno il naso dopo questa mia affermazione. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il settore e faccia questo lavoro professionalmente, pesa già da tempo gli asparagi e ovviamente li vende a peso.

Quindi ho preso un colpo di sole e sto vaneggiando?

Assolutamente no, o quantomeno non in riferimento alla pesatura degli asparagi.
In effetti esistono e sono già diffuse presso i magazzini varie modalità per la pesatura degli asparagi, ad esempio con celle di pesatura poste sotto le tazze di uscita della calibratrice, oppure le classiche bilance da tavolo, su cui gli addetti verificano il peso dei mazzetti.
Appunto, verificano…

Un conto, infatti, è verificare che il mazzetto di asparagi calibrati proveniente dalla calibratrice non sia al di sotto dei 500 g, per non incorrere in contestazioni o, peggio, azioni legali (siamo nel penale); un conto invece è combinare il peso degli asparagi affinchè sia minimizzato lo scarto tra quanto dichiarato in vendita (500 g, 250g…) e quanto realmente venduto, che deve essere sempre e comunque maggiore del peso dichiarato.
Un conto è quindi avere mazzetti da 501 g e un conto da 550g.
Ebbene, le calibratrici con celle di pesatura già fanno questo in maniera soddisfacente, avendo un margine d’errore del 4%.

E’ però possibile migliorare sensibilmente questa fase, riducendo a 4 g lo scarto massimo ottenibile dalla macchina.
4 g significa meno dell’1% se ci riferiamo a 500g.
Esatto, l’1%!
Ciò significa che, a parità di lavorazione, di prezzi, di tutto il resto, avrò un buon 3% di profitto extra, senza fare nulla di più di quello che già sto facendo.

Questo vale nel caso migliore, in cui ho delle celle di pesatura all’uscita della calibratrice.
Se invece adottassi il sistema delle bilancine da tavolo, lo scarto sarebbe molto più alto.

Qualcuno potrebbe ora obiettare che in realtà si va a complicare il flusso di lavorazione, che è meglio pesare subito ed effettuare una lavorazione in meno… può essere, ma questa è un’obiezione che ritengo ammissibile solo per chi lavora oggi su oggi, cioè praticamente nessuno, perché chiunque stocchi il prodotto anche solo 1 notte trarrebbe vantaggi incredibili dal fare l’operazione di pesatura solo prima di andare a spedire il prodotto attraverso una pesatrice/combinatrice elettronica.

Tutto fantastico, ma come funziona la pesatrice?

Una volta calibrati gli asparagi, questi vengono portati alla pesatrice e disposti su un nastro trasportatore.
Da qui passano sotto una lama di affinazione (opzionale) per pareggiare tutti i tagli, nel caso ve ne fossero alcuni non precisi, dopodichè cadono all’interno di vaschette simili a quelle delle calibratrici, ma più grandi. Più grandi perché l’obiettivo della macchina è massimizzare le combinazioni possibili e dunque, anche se all’interno di una stessa tazza vi sono 2 asparagi, questi vengono scaricati insieme, senza per questo peggiorare il risultato finale (cosa che invece avviene con la calibratrice). Queste tazze passano poi sopra una bilancia che memorizza 40 asparagi alla volta e ne incrocia i pesi, per ottenere appunto il peso desiderato. Qualora gli asparagi non siano combinabili in maniera accettabile con nessuno dei mazzetti in preparazione nelle uscite (che possono essere 6 o 8), questi, attraverso un nastro di ritorno, vengono reimmessi nelle tazze per essere ricombinati in maniera migliore.

Fondamentale quando si decide di procedere con l’acquisto di questa macchina è verificare, oltre alla velocità (parliamo di 50 confezioni al minuto da 500 g con la migliore pesatrice sul mercato, cioè 15 quintali ora ), e alla precisione di misurazione (come detto poc’anzi 4 g è lo scarto minore esistente sul mercato) anche il modo in cui avviene esattamente la pesatura. Infatti è molto importante che la tazza venga tarata frequentemente, per evitare che il deposito di acqua, o di qualche residuo, vada a modificare il peso finale dei mazzetti, compromettendo il risultato voluto.
Una chicca poi è l’elevazione delle tazzette al momento della pesa: consente di evitare che, con il passare del tempo, varie impurità depositatesi sulla catena o sui braccetti vadano anch’esse a modificare il risultato ricercato.

A questo punto non vi resta che provare e vedere se quanto asserisce un mio caro cliente è vero,
ossia che in 2 anni ha pagato la macchina con i risparmi generati dalla stessa.

Fatemelo sapere…

Alla prossima

Alberto

La pesatura degli asparagi
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