Con 3 miliardi di bocche in più da sfamare entro il 2050, l’innovazione legata all’ agricoltura tecnologica (la cosiddetta ag-tech) può creare un sistema alimentare più abbondante, efficiente, sostenibile e resiliente?
La tecnologia odierna si sta riversando in una delle ultime industrie tradizionali: l’agricoltura, un settore in gran parte ancora non influenzato dalla rivoluzione tecnologica.
I trattori senza conducente lavorano che nei campi coltivati, frutta e verdura che crescono in gigantesche serre a clima controllato, e semi geneticamente modificati che richiedono meno acqua sono tra le innovazioni high-tech che stanno cambiando o stanno per cambiare, l’agricoltura.
Queste tecnologie stanno rendendo le aziende agricole più intelligenti, più produttive e sempre più efficienti.
Nuove necessità
Il sistema alimentare mondiale necessita disperatamente di una revisione. Gli studi dimostrano che entro il 2050 il mondo avrà 3 miliardi di bocche in più da sfamare rispetto a oggi e la domanda di cibo aumenterà del 50%. Molte di queste persone vivranno in città, quindi molto più lontano dalla tradizionale fonte di approvvigionamento alimentare, costituita dalle fattorie.
Esasperando il problema, i cambiamenti climatici porranno più richieste su come il cibo viene coltivato, mentre meno persone lavoreranno nell’industria agricola. Sebbene la tecnologia non sia affatto una panacea, può creare un sistema alimentare più produttivo, efficiente, sostenibile e resiliente.
Molte start-up attive nella cosiddetta agricoltura intelligente vengono coinvolte dai grandi conglomerati agricoli, che stanno costruendo le proprie divisioni ag-tech. Solo per citare un esempio, il gigante delle attrezzature agricole Deere & Co. ha un gruppo di soluzioni intelligenti focalizzato sull’agricoltura di precisione che impiega oltre 300 sviluppatori, ingegneri e tester di software. Solo l’anno scorso, ha acquistato la startup di agricoltura di precisione Blue River Technology per $ 305 milioni.
Nuove opportunità
Molte start-up si sono focalizzate sull’analisi, ovvero sulle tecnologie di monitoraggio e analisi dei dati che possono dare un senso al monitoraggio satellitare o alle simulazioni meteorologiche. Un’area importante è l’agricoltura di precisione, che prevede la raccolta e l’analisi dei dati a livello di singolo stabilimento. Secondo la ricerca del team Stanford GSB, un’indagine sugli agricoltori americani che hanno utilizzato la tecnologia di precisione ha riportato una riduzione dei costi medi del 15% e un aumento del 13% delle rese.
Oltre all’agricoltura di precisione, l’analisi può essere utilizzata in strumenti di monitoraggio più generali e piattaforme digitali centralizzate. Ad esempio, Ceres Imaging, lanciato dai laureati di Stanford, aiuta gli agricoltori a raccogliere dati sull’irrigazione dei campi e sui fertilizzanti attraverso sensori e telecamere collegate a piccoli aerei.
La tecnologia dell’automazione continuerà a cambiare radicalmente l’agricoltura. Proprio mentre le auto a guida automatica appaiono sulle autostrade (americane), i trattori automatici consentiranno agli agricoltori di lavorare contemporaneamente su più campi con lo stesso numero di lavoratori, o meno, e di utilizzare l’attrezzatura giorno e notte. I sistemi di irrigazione automatizzati che raccolgono informazioni sul suolo e sui livelli idrici consentiranno agli agricoltori di utilizzare l’acqua in modo più efficiente.
Oltre alle analisi e ai progressi nell’automazione, altre opportunità legate allo sviluppo tecnologico includono:
Innovazioni di prodotto: nuove tecnologie come la modifica genetica o l’agricoltura cellulare stanno progettando nuovi tipi di alimenti (tra questi la carne coltivata in laboratorio).
Mercati digitali: consentono agli agricoltori di noleggiare le attrezzature, mettere in comune le parti per ottenere una migliore assicurazione o connettersi ai clienti locali.
Software operativi: aiutano gli agricoltori a prendere decisioni operative migliori, tenere traccia delle risorse o della produttività e risparmiare denaro.
Strumenti per la creazione di competenze: includono video, servizi vocali hotline e app mobili che aiutano gli agricoltori a condividere esperienze.
Ottimizzazione delle risorse: i nuovi sistemi di irrigazione utilizzano acqua e fertilizzanti altamente mirati, utilizzando meno di ciascuno di essi, mentre le aziende agricole verticali e urbane utilizzano meno terra e riducono i pesticidi.
A lungo termine, non sarà una singola tecnologia ad avere il massimo impatto, ma sarà la loro combinazione che creerà il vero valore.
Tuttavia, per un’industria che è in ritardo rispetto agli altri nell’adozione della tecnologia, le sfide vanno oltre i milioni di investimenti che sfociano in ag-tech. Le fattorie intelligenti richiedono infatti lavoratori più “intelligenti” che possano utilizzare la nuova tecnologia. Inoltre, i regolamenti aziendali e governativi, le politiche commerciali e fiscali e persino l’infrastruttura tecnologica di base devono supportare queste innovative tecniche agricole.
C’è infine qualcosa di meno tangibile che nessuna politica può cambiare: il fatto che alle persone piaccia fare le cose come facevano in passato. Questo settore non è mai stato un utente significativo di tecnologia informatica e, di conseguenza, è necessario cambiare la mentalità.
Fonte: Stanford Business