Come di consueto, ecco un riassunto delle soluzioni di lavorazione ortaggi che nel 2019 ho visto da vicino e delle quali posso garantire le performance.
Buon 2020 a tutti e bentornati nel blog della lavorazione ortaggi.
Come di consueto a gennaio cerco di fare un riassunto delle soluzioni che mi hanno intrigato di più nell’anno appena trascorso; questo non significa che siano le uniche o le migliori, bensì che ho avuto la possibilità di vederle da vicino e che ne posso garantire le performance.
Ecco dunque le mie scelte:
La spaghettatrice per vegetali di per se non è una novità, ma questa macchina, costruita in UK, ha diverse innovazioni che la rendono superiore, a mio parere, ai modelli esistenti.
Innanzitutto la modalità di taglio, che porta ad avere una ridotta percentuale di scarti; poi il cambio formato, molto veloce e pratico, e infine la facilità di pulizia e manutenzione.
Anche qui non parliamo di novità, ma di qualcosa che ho potuto approfondire nel 2019, verificandone alcune caratteristiche, superiori a quelle dei modelli con cui si confronta. Questa selezionatrice sfrutta sia la tecnologia del laser che quella delle telecamere, ma ha una velocità del laser più elevata, che garantisce maggiore efficienza. Inoltre la velocità del nastro è maggiore, a favore di una maggiore resa oraria.
Particolare non trascurabile, costa si di più delle macchine con solo telecamera, ma decisamente meno degli altri modelli che hanno sia telecamera che laser.
Ne sentiremo molto parlare nel 2020.
Qui parliamo invece di una novità! Si, qualche raccogli finocchi in circolazione esiste, ma parliamo di prototipi, con struttura molto leggera, realizzati da artigiani, non di una vera e propria macchina. Asa-Lift (da qualche anno parte del gruppo Grimme) d’altronde non ha bisogno di presentazioni: leader nel settore delle raccoglitrici per vegetali, ha sviluppato questa macchina specificatamente per il mercato italiano (dove è concentrata la maggior parte della produzione mondiale del finocchio). Dopo qualche difficoltà iniziale, dovuta alla pesantezza dei terreni italiani, che causava problemi ai dischi di taglio, la macchina è stata modificata ed ha dimostrato di poter lavorare efficacemente in ogni tipo di campo.
Ha una capacità di raccolta di 3,5km/h e con 2 persone fa il lavoro di 17 operatori in tutte le condizioni.
Anche queste sono soluzioni esistenti da anni, ma solo in questa stagione ho potuto “toccarle con mano”, rendendomi conto di quanto consentano una riduzione di manipolazione dei prodotti ed una diminuzione dei tempi di lavorazione.
Le applicazioni sono svariate, quella che ho visto in funzione era destinata ai cipollotti; più esattamente, una pesatrice combinata che, posta all’uscita di una lavatrice-pelatrice, permetteva a un solo operatore di combinare i diversi cipollotti nel modo migliore, al fine di “regalare meno peso possibile”, cosa che alla fine della giornata determina il profitto di un azienda.
Cosa ci riserverà il 2020? Qualche idea già ce l’ho, ma non voglio anticiparvi nulla…
Buon anno e buona lavorazione a tutti!
Alberto