Oggi voglio affrontare un tema delicato e che genera sempre confusione: le Baby Carrots, quali sono i passaggi e le attrezzature per la loro lavorazione.
Oggi voglio affrontare un tema delicato e che genera sempre confusione, sia nel produttore che per la prima volta si dedica a questo prodotto, sia nel consumatore che, nel 99% dei casi, lo considera un prodotto diverso da quello che è realmente: le Baby Carrots.
Iniziamo con lo sfatare un mito comune (anche se così facendo può essere che mi tiri addosso le ire di alcuni produttori): le Baby Carrots non sono carote che crescono così in natura, ovvero piccole e con quella forma.
Si tratta invece carote lavorate industrialmente, normalmente partendo da una varietà ben specifica: le Imperator.
È sempre più frequente il caso di aziende che lavorano carote e che, avendo una quantità enorme di prodotto rovinato superficialmente ma non internamente, decide di destinare questo prodotto a delle ulteriori lavorazioni.
Questo permette di ridurre gli scarti immettendo sul mercato un prodotto che è assolutamente commestibile, ma che altrimenti andrebbe perso.
Non solo, attraverso questi snack si incentiva un consumo della verdura, che altrimenti rimarrebbe confinato nell’ambito dei pasti principali.
Ovviamente questo processo di recupero richiede diversi passaggi e ciò spiega perché il costo delle Baby Carrots sia così elevato.
Innanzitutto è fondamentale fare una premessa, esistono due tipologie di produttori:
– chi crea una linea dedicata, utilizzando la varietà più idonea: la imperator, più dolce e con il cuore più tenero che ben si adatta ad uno snack.
– chi crea una linea di recupero dalla lavorazione principale del fresco.
Sebbene la prima soluzione sia quella tecnicamente corretta e preferibile, essa è anche molto più onerosa e rende il rientro dell’investimento più lungo.
Pertanto la seguente guida sarà principalmente orientata alla seconda soluzione, che risolve parzialmente un problema che molti operatori trovano ad affrontare: lo scarto.
Le principali operazioni della linea di lavorazione Baby Carrot:
Alberto