un nostro storico cliente, che trasforma patate e carote, doveva iniziare a trasformare anche cipolle; necessitava pertanto di una linea di pelatura adeguata.
I volumi prospettati erano bassi ( 500kg/h), ma voleva comunque ridurre al minimo il personale necessario, automatizzando le operazioni il più possibile.
Altra richiesta specifica: poter lavorare anche cipolle di piccolo calibro ( 30-40) oltre che 120+.
considerato che la nostra pelatrice già soddisfa tutti i criteri suddetti, ci siamo concentrati sul miglioramento dell’automazione della linea, per ridurre il personale necessario al funzionamento.
Di conseguenza il focus è andato sulla fase di scollettatura, perché al momento la nostra linea standard non la prevedeva, non essendo necessaria alla pelatura.
Abbiamo dunque progettato una scollettatrice che permette, con una sola persona, necessaria per l’orientamento delle cipolle, di coprire le performance richieste (500kg/h) e che, in base alla dimensione delle cipolle, adatta il taglio per minimizzare gli scarti.
In particolare, abbiamo dovuto soffermarci sugli estremi di cipolle da tagliare, ossia quelle con diametro 30 e quelle con diametro 120.
Per i nostri progettisti si è trattato di una una sfida, superata grazie ad un accorgimento, semplice ma efficace, che permette la regolazione anche con questi calibri estremi. Chiaramente, per fare sì che funzioni correttamente, queste cipolle vanno lavorate separatamente dagli altri lotti standard (50-100).
risultato:
la linea è stata consegnata a metà dicembre, immediatamente collaudata con successo, e ha permesso di raggiungere fino a 1t/H di prodotto lavorato, con 3 persone impiegate su tutta la linea.