Novità 2021 nell'ambito macchine lavorazione ortaggi | Sgorbati Group

Quali sono state dunque le principali novità del 2021 nell’ambito macchine lavorazione ortaggi?

Il 2021 sicuramente sarà ricordato per tante cose…dalla pandemia, all’europeo degli Azzurri fino all’oro di Jacobs…
Nel settore lavorazione ortaggi sicuramente non ci sarà nulla di così iconico da ricordare nei prossimi decenni, si sono comunque viste delle interessanti novità anche se ritengo che ci saranno grosse rivoluzioni nel giro di 3-5 anni, con l’introduzione della vera intelligenza artificiale.

  1. La pesatrice Strauss per prodotti allungati (asparagi, zucchine, porri, cetrioli): questa macchina non è una novità, ma finalmente in Strauss si sono decisi ad ascoltare i clienti e hanno introdotto un sistema di scarico automatizzato, che permette di alimentare direttamente le confezionatrici a valle. In Germania non sono mai molto veloci a muoversi, ma quando lo fanno, difficilmente sbagliano. Speriamo non ci facciano attendere altri 10 anni per vedere lo stesso sistema sulle calibratrici…
  2. Gli sterratori Scotts Evolution: sugli sterratori c’è poco da dire e, se si pensa a qualcosa di innovativo, certamente non sono la prima cosa che viene a mente, ma il sistema ideato da Scotts (azienda inglese) ha veramente innalzato lo standard del settore, permettendo di eliminare il 90% di terra e detriti molto prima di entrare nelle sale di lavorazione. Per di più, è completamente digitalizzato e si integra perfettamente in una linea 4.0, migliorando l’automazione generale della linea.
  3. La calibratrice ottica per carote Visar: anche in questo caso non parliamo di una novità in senso stretto, ma spesso piccoli particolari sconvolgono completamente lo status quo: se fino a ieri infatti la Visar, nota azienda elvetica, offriva già un’eccellente qualità di calibratura e selezione ma con limiti di capacità, l’introduzione del nuovo alimentatore ha permesso di raddoppiare le portate a parità di qualità, rendendo la Visar un “must have” nei magazzini carote.
  4. La fascettatrice Proband della Project: torniamo quindi in Germania per vedere questa fascettatrice che ha di fatto scatenato un putiferio a fine anno, grazie al suo innovativo sistema di chiusura ad ultrasuoni, ma soprattutto grazie alla fascetta brevettata. E’ realizzata con il 95% di carta (limite imposto dalla UE per consentirne il riciclaggio), quindi smaltibile di conseguenza. Utilizzabile sia nella versione stand alone (con carico manuale), sia nella versione automatizzata, può essere utilizzata per una moltitudine di prodotti, dal mazzetto di asparagi o zucchine o porri, passando dai meloni per arrivare fino alle confezioni e alle vaschette. I responsabili acquisti di molte catene l’hanno già imposta a diversi fornitori o la stanno attenzionando: difficilmente nel 2022 si riuscirà ad evadere tutte le richieste.

Ed il 2022, cosa ci prospetta?

Ad oggi è veramente difficile dirlo, infatti tra fiere che sono saltate, caro (e scarsità) materie prime, a fronte di un boom di ordinativi, sembra che i reparti R&D siano dormienti…può essere che per qualcuno sia effettivamente così, ma sono più orientato ad aspettarmi novità veramente disruptive nei prossimi due anni.

Nel frattempo, posso sicuramente dire che il 2022 sarà l’anno de:

  • La selezionatrice ottica Visar per patate: cosi come per le carote, a fine 2021 è stato testato il nuovo caricatore con le patate e i risultati sono stati eccellenti, cosi che si potrà immetterlo sul mercato fin da inizio anno.
  • Non è una vera e propria macchina ma più che altro un sistema operativo… si tratta di Bishop (realizzato da Ultrafab, start-up innovativa bresciana),che consente di digitalizzare l’intera azienda in maniera semplice e veloce anche con un parco macchine molto diversificato e vetusto. Essendoci ormai una difficoltà quasi insostenibile di vedere remunerati correttamente i prezzi di lavorazione da parte della GDO, diviene fondamentale digitalizzare l’azienda: non per beneficiare di contributi, ma per avere un reale vantaggio in termini di velocità di reazione e di riduzione dei costi di lavorazione.
  • Ed infine, sarà l’anno dei servizi: in un mondo dove si possono avere macchine di ogni tipo, differenziate veramente da poche caratteristiche, la differenza vera la fanno i servizi ad alto valore aggiunto, grazie ai quali si può ottenere il massimo da un impianto.

Personalizzazione delle linee, corsi di formazione, pay per use, innovation management…sono tutti servizi non vendibili separatamente dalle macchine, ma che permettono di ottimizzarne l’utilizzo e le performance, con un occhio anche degli utilizzatori, alle loro diverse  mansioni e comportamenti.

Buon 2022 a tutti

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