Perché integrare il nuovo sterratore Terra-SIV nella vostra linea di lavorazione | Sgorbati Group

Perché integrare il nuovo sterratore Terra-SIV nella vostra linea di lavorazione

L’anno è iniziato con un’inaspettata novità da parte di un costruttore inglese, Scotts, che negli ultimi anni si è guadagnato la stima di tutti i confezionatori di patate, cipolle, carote e altri prodotti ortofrutticoli (tra cui zucchine, mele, pomodori …), grazie allo sterratore Evolution.
Un sistema unico, e brevettato, che consente di rimuovere la terra in modo molto efficace e adattabile (può agire in maniera aggressiva, ma anche essere molto delicato, ad esempio con le zucchine o i pomodori e le mele);
In breve tempo, questo sterratore è diventato lo standard di settore, tanto che quasi tutti i costruttori di macchinari hanno stipulato degli accordi per integrarlo nelle loro linee, sostituendolo a quelli di propria produzione.

Il 2025 ha visto quindi un upgrade e l’introduzione del sistema Terra-SIV

Quali sono i principali benefici

  1. autopulente: il sistema è progettato per pulirsi autonomamente senza perdite di tempo da parte degli operatori
  2. ingombri ridotti: messo da solo o in coppia a uno sterratore tradizionale lo spazio richiesto è minimo e adattabile a qualsiasi esigenza
  3. grandi volumi di terra e sassi: anche in casi estremi, la particolare progettazione del sistema fa sì che terra e sassi siano debitamente scartati
  4. integrabile o utilizzabile da solo: come già visto può essere abbinato a uno sterratore tradizionale per massimizzarne le prestazioni, ma può anche lavorare in autonomia.

Come funziona esattamente

Il prodotto è supportato dalle punte dei rotori a stella, permettendo alla terra polverosa di cadere immediatamente tra le dita, mentre quella compatta (zolle) cade nello spazio tra gli alberi delle stelle.
Alla Scotts hanno scoperto che, disaccoppiando la velocità degli alberi a stella e regolando l’altezza del secondo albero, possono far scivolare efficacemente oggetti di forma irregolare (quali le zolle) più in profondità, senza trascinare anche il prodotto.
La chiave è eliminare qualsiasi flessione o movimento degli alberi e del telaio di supporto, mantenendo nel contempo le dita delle stelle aperte anche con i terreni più pesanti.
Questo è stato ottenuto stabilizzando la distanza tra le stelle. Avere distanze uniformi tra le stelle permette di mantenere una tolleranza molto stretta tra le dita di pulizia e le stelle adiacenti.
L’uso di dita in acciaio, a profilo squadrato, garantisce che l’interspazio venga ripetutamente pulito, mentre doppi cuscinetti a rulli flettono costantemente le dita morbide, completando il ciclo di auto-pulizia.

Il design è incentrato su bassa manutenzione e regolazione senza attrezzi. I motori/trasmissioni elettrici a trazione diretta, insieme alla lubrificazione remota, sono forniti di serie.
Per facilitare l’operatore, tutte le regolazioni sono effettuate tramite pulsanti o tiranti.

Già venduto in diversi esemplari nel Regno Unito, la lista d’attesa per vederlo nel vecchio continente si sta allungando sempre di più… non vedo l’ora di vederlo in funzione in casi estremi!

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