La manutenzione delle macchine è essenziale per preservarne la funzionalità ed allungarne la vita, oltre che assicurarne sempre le massime prestazioni; in breve, si può dire che la manutenzione consenta all’azienda di risparmiare tempo e denaro.
Molto spesso la manutenzione risulta essere qualcosa che non viene effettuato correttamente, sia per mancanza di tempo, sia perché si vuole evitare di spendere anticipatamente per qualcosa che non è visto come strettamente necessario. In particolare, la fase più sottovalutata è quella della manutenzione programmata, ossia un momento stabilito in anticipo in cui si ha il tempo di fare un tagliando della macchina, per verificare a fondo che tutto sia in ordine per prevenire fermi improvvisi.
La manutenzione programmata infatti, pur non evitando alcuni incidenti che possono accadere in qualsiasi momento, ne previene la maggior parte, con un triplice vantaggio:
Nessun fermo di produzione improvviso, soprattutto in momenti in cui non ce lo si può permettere, ad esempio durante i picchi stagionali o i fine settimana… programmando la manutenzione in un periodo dell’anno in cui vi è uno “scarico” di lavoro, ci si garantisce il massimo delle performance (salvo emergenze che, per definizione, non sono prevedibili) quando il lavoro lo richiede;
Costi ridotti, grazie ad accordi con i costruttori e/o distributori delle macchine: anche chi produce o fornisce macchine è conveniente poter programmare gli interventi, anziché doversi scapicollare il venerdì sera o il sabato mattina, oppure far attendere il cliente sino al lunedì successivo, con conseguenti lamentele. Inserire un contratto di manutenzione programmata è ormai buona prassi di molte aziende e se non fosse previsto, dovreste essere voi stessi a richiederlo al vostro fornitore.
Un piccolo problema che di per sé non influisce sul funzionamento immediato della macchina può, come una goccia che scava nella roccia, a lungo andare incidere sulla funzionalità e l’integrità di altri componenti, che potrebbero rivelarsi ben più costosi di una singola manutenzione programmata.
Chiaramente dipende dalla stagionalità del prodotto e dalla lunghezza della campagna. Con un prodotto come l’asparago, che ha una campagna corta, sarebbe opportuno mettere mano alla macchina prima di metterla via, per accertarsi che tutto sia in ordine in vista della campagna successiva; questo è anche il momento in cui è ancora “fresco” il ricordo di eventuali malfunzionamenti. Un altro momento può essere in gennaio/febbraio, prima dell’inizio della nuova campagna, ma in questo caso potrei essermi scordato di qualche problemino.
Con altri prodotti, che vengono lavorati tutto l’anno (ad esempio le insalate), si dovrà cercare di effettuarla comunque nel periodo più scarico dell’anno, come per esempio durante i mesi invernali.
Quale che sia il tuo prodotto e le macchine che utilizzi, programma fin da ora con i tuoi fornitori un intervento di manutenzione, per essere certo di non doverti fermare in un momento inopportuno, pregiudicando i tuoi risultati.