Quali saranno i trend da tenere in considerazione per il prossimo anno? Scopriamoli insieme per capire come affrontare gli andamenti del mercato del 2023.
Aptean, fornitore globale di soluzioni software per le aziende di numerosi settori tra cui quello food, ha definito le tendenze per il comparto alimentare del prossimo anno, partendo da un’analisi di come il mercato è cambiato nell’ultimo biennio.
Durante il periodo della pandemia, la domanda ha subito un drastico cambiamento in favore della vendita al dettaglio rispetto al servizio di ristorazione per ovvi motivi, con un’impennata di popolarità dei kit per comporre i propri pasti a casa e delle consegne a domicilio.
Inoltre, i dati indicano che il consumo di frutta e verdura è cresciuto tra il 2020 e il 2022 e continuerà a farlo, soprattutto per quanto concerne prodotti coltivati e confezionati secondo gli standard attuali della sostenibilità.
Al contempo, l’innovazione tecnologica prosegue inarrestabile, influenzando profondamente processi e metodi di lavoro e diventando sempre più centrale nel futuro delle aziende.
Ecco le principali tendenze per il 2023 e alcuni consigli per affrontarle al meglio e coglierne le opportunità.
1. Aumento dei costi
A causa della carenza della reperibilità delle materie prime e dell’inflazione, i produttori del settore food devono far fronte a costi operativi più elevati.
Questa tendenza, che era già percepibile nel 2022, si manterrà anche il prossimo anno: questo richiede alle aziende che ancora non l’hanno fatto di intervenire per ottimizzare il più possibile la produzione, adottando soluzioni tecnologiche e strategie di processo che consentano il più possibile di contenere i costi produttivi.
2. Big data
Sapere è potere: il vecchio adagio ci mostra come il valore delle informazioni sia sempre stato noto, ma negli ultimi anni i marchi del settore alimentare e delle bevande vedono in quest’ambito un’opportunità sempre più grande di crescere ed evolvere la propria azienda in relazione a quanto emerge dai cosiddetti “big data”.
Una strategia d’impresa che consenta di avere sotto controllo i dati e le informazioni sulla produzione e prevedere gli andamenti del settore è fondamentale per rispondere in modo efficace alle richieste del mercato, incrementando di conseguenza il profitto.
3. Sostenibilità
Ne abbiamo già parlato molte volte nei nostri articoli e non è una novità, bensì una conferma: la spinta verso una maggiore sostenibilità dell’industria alimentare e delle bevande si sta intensificando con l’aumento delle richieste dei consumatori che chiedono ai marchi di essere più ecologici e responsabili, sia per quanto concerne la coltivazione e la lavorazione dei prodotti, ma anche per quanto riguarda il packaging.
La tecnologia viene in aiuto delle aziende che lavorano i vegetali, grazie a sistemi progettati per ridurre il più possibile gli sprechi, ad esempio dividendo qualitativamente gli ortaggi in fase di lavorazione così che ciascuna categoria possa trovare un utilizzo specifico. Numerose sono anche le possibilità per quanto riguarda un migliore impiego dell’acqua e dell’energia, orientate a minimizzarne la dispersione o a favorire il riutilizzo.
4. Tecnologia virtuale per la manutenzione
Grazie alle continue innovazioni, la tecnologia virtuale è destinata a diventare un metodo sempre più comune per effettuare la diagnostica e la risoluzione dei problemi. I sensori e altri dispositivi possono fornire un’esperienza quasi “concreta” al personale lontano dalla sede del cliente, consentendo processi di manutenzione accurati e in tempo reale da qualsiasi luogo.
Se desideri saperne di più o definire insieme come affrontare al meglio il prossimo anno, non esitare a contattarci: siamo sempre disponibili per offrirti il nostro supporto nella crescita della tua azienda.