Il committente, un’azienda italiana di medie dimensioni, dedita alla lavorazione carote italiana, ci ha contattati per cercare di migliorare il proprio impianto di gestione delle acque; l’impianto è utilizzato per il lavaggio delle carote e, nel corso del 2022, ha assunto una rilevanza critica in virtù della scarsità di acqua. L’azienda, infatti, pur essendo dotata di un depuratore a fanghi attivi, per via dei processi di lavaggio riesce a recuperare solo una minima percentuale dell’acqua utilizzata, ed avendo i pozzi esauriti si è vista costretta ad approvvigionarsi dalla rete comunale, con conseguenti costi annessi.
COSA ABBIAMO FATTO
Insieme al nostro partner tecnologico di settore, Iride Acque, abbiamo analizzato esattamente il ciclo di lavorazione, per comprendere se fosse sufficiente un’ulteriore filtrazione meccanica o se fosse necessario affiancarla ad una filtrazione chimica. Dopodiché abbiamo redatto un preventivo budgettario con un layout di progetto standard, per poter consentire al cliente di valutare l’impatto economico a 360 gradi, calcolando il break-even dell’investimento, in considerazione anche della possibilità di inserire il progetto in un piano industria 4.0, con relativi vantaggi fiscali.
A fronte del progetto e dei numeri da esso derivanti, il cliente ha deciso di inserire il progetto in un bando innovativo legato alla gestione delle acque che è stato presentato nella regione di pertinenza e che, una volta approvato, porterà alla realizzazione dell’impianto, rendendo di fatto l’azienda autonoma per quanto riguarda il fabbisogno idrico futuro.