Un costruttore estero di impianti per biogas ci ha manifestato la necessità, per la linea di lavorazione patate di un suo cliente, di separare il 100% di pietre e terra dalle patate, per evitare che finiscano anch’esse nell’impianto di biogas. Il nostro intervento prevedeva di ricevere le patate in un punto definito della linea e di restituirle in un secondo punto definito, ripulite da pietre e terra.
La capacità era definita nell’ordine delle 10 t/h e veniva richiesta un’efficienza del 99%.
Dopo aver raccolto le info relative ai vari tipi di terra e sassi che arrivano, mischiati al prodotto, nel corso dell’ anno, abbiamo definito un layout di massima che prevedeva uno sterratore ed uno spettatore.
Dopodiché abbiamo analizzato più nello specifico i tipi di terreno optando per l’utilizzo dei rulli spietratori Scotts; si tratta dei più efficaci nell’eliminazione della terra in ogni condizione, ma soprattutto in presenza di terreni pesanti e umidi. Infine, abbiamo completato il layout inserendo uno spietratore gravitazionale ad acqua o, in alternativa, uno a coclea. Funzionalmente il primo garantisce molta più efficacia, ma il secondo ha il merito di essere più compatto nonché più economico.
Abbiamo presentato al cliente entrambe le opzioni, corredate di piano economico, evidenziando pro e contro nonché potenzialità dell’una e dell’altra soluzione. Considerando i desiderata iniziale di un’efficienza del 99%, abbiamo convenuto di proseguire con la soluzione che prevede lo spietratore gravitazionale appunto più efficiente della sua alternativa a coclea.