L’uso di tecniche di editing genomico nelle piante | Sgorbati Group
05 Luglio 2021
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Studio dell’UE sostiene l’uso di tecniche di editing genomico nelle piante

Una relazione dell’UE sostiene modifiche legislative che possano consentire l’editing genomico in agricoltura. Tuttavia, il dibattito è in corso e gli agricoltori biologici vogliono continuare a etichettare i prodotti come OGM, per garantire che vengano effettuati controlli di sicurezza.

La Commissione Europea ha appena pubblicato una relazione (il 29 Aprile 2021)  sull’utilità delle tecniche di editing genomico nella ricerca, nell’industria, nell’agricoltura e nelle applicazioni farmaceutiche. Questo lavoro si basa sui contributi di esperti e consulenti della Commissione Europea, del Meccanismo di Consulenza Scientifica e del Centro Unificato di Ricerca.

L’uso di tecniche di riproduzione di precisione nelle piante è vietato nell’UE dal 2018, quando la Corte di Giustizia Europea ha ritenuto che tali metodi dovessero essere soggetti alla direttiva UE del 2001, che vieta gli organismi geneticamente modificati.

Da allora, i ricercatori hanno chiesto un aggiornamento della legislazione sugli OGM per consentire l’uso di colture sviluppate con moderne tecniche di riproduzione che non si basano su geni di altre specie. Secondo il rapporto, le tecniche di editing genomico, come CRISPR – che può migliorare le caratteristiche delle piante senza la necessità di introdurre DNA estraneo – possono rendere la produzione alimentare più sostenibile. La ricerca è fondamentale per sviluppare piante che non hanno bisogno di grandi quantità di fertilizzanti o sono in grado di sopravvivere in terreni poveri.

Molti ricercatori hanno accolto con favore questa relazione. “La direttiva sugli OGM non è aggiornata con le nuove tecnologie. Siamo lieti di vedere che la Commissione giunge finalmente a conclusioni simili”, ha dichiarato Petra Jorasch, responsabile dell’innovazione nella riproduzione vegetale presso il gruppo industriale Euroseeds.

L’UE ha un piano generale per essere carbon neutral entro il 2050 e un’agricoltura sostenibile sostenuta dalla ricerca è fondamentale per raggiungere questo obiettivo. L’obiettivo è ridurre i fertilizzanti del 30 per cento e convertire il 25 per cento dei terreni ad agricoltura biologica. In quest’ottica, il programma di ricerca Horizon Europe favorirà progetti volti a ridurre l’uso di pesticidi e a migliorare la salute del suolo.

Altri paesi, come Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone, consentono già l’editing del genoma nelle colture. L’UE rimane l’unica grande regione in cui le tecniche di riproduzione di precisione nelle piante rimangono classificate come OGM.

Il dibattito è ancora in corso tra i suoi 27 membri, che devono ancora concordare un approccio comune per l’editing genomico. Un esempio viene dalla Germania, dove il Ministro dell’ambiente, Svenja Schulze, difende l’attuale legislazione, che dovrebbe continuare a garantire che i prodotti siano testati ed etichettati come OGM, mentre il Ministro dell’agricoltura, Julia Klöckner, afferma che la modernizzazione è assolutamente necessaria.

Per complicare ulteriormente il dibattito, i produttori di alimenti biologici sono fondamentalmente contrari a qualsiasi modifica della legislazione, sostenendo che i benefici dell’editing genomico possono essere ottenuti utilizzando tecniche alternative. “Un indebolimento delle regole sull’uso dell’ingegneria genetica in agricoltura e cibo è una notizia preoccupante e potrebbe lasciare i sistemi alimentari biologici non protetti”, ha dichiarato Jan Plagge, presidente IFOAM Europe, un’associazione internazionale di agricoltori biologici. Sono preoccupati che se i prodotti basati su tecniche di editing genomico non fossero etichettati come OGM, sarebbero in grado di sfuggire a controlli di sicurezza vitali.

Con l’aiuto di questa relazione, la Commissione intende procedere con una valutazione d’impatto e una consultazione pubblica. L’obiettivo è quello di sviluppare una legislazione adeguata, che consenta sia un elevato livello di protezione dell’uomo che dell’ambiente, nonché di raccogliere i benefici della ricerca e dell’innovazione utilizzando queste tecniche.

Fonte: European Scientist – Autore: Alex Reis

Immagine: Nicolas Prieto su Unsplash

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